Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 16 - 17 ott 2012
ISSN 2037-4801

Focus - Breaking news  

Socio-economico

Finanziamenti alla ricerca? Manca il privato

Che anche il pubblico dei 'non addetti' abbia indicato tra le notizie riguardanti la scienza più importanti quelle inerenti la carenza di finanziamenti è indicativo di come stia diffondendosi la sensibilità sul ruolo che la ricerca svolge per il Paese e sulla necessità di rafforzarlo. Ma come stanno le cose? L'Istituto di ricerca sull'impresa e lo sviluppo (Ceris) del Cnr pubblica e aggiorna periodicamente una pubblicazione che compendia in maniera molto comoda ingenti quantità di dati provenienti da diverse fonti internazionali: 'Scienza e tecnologia in cifre'. Scorrere alcune delle tabelle, disponibili anche on line, consente di focalizzare gli aspetti principali della problematica, anche se l'ultima edizione è del 2010 e dunque riporta dati precedenti.

La spesa per ricerca e sviluppo (R&S) in Italia, espressa in milioni di euro (valori del 2000), cresce pressoché progressivamente, dai 5.257 del 1975 ai 15.080 del 2008. Ripartita per comparti, sempre in base a dati Istat elaborati dal Ceris più di recente e rappresentati in euro del 2005, mostra: una calo della spesa della pubblica amministrazione, dai 2.689 milioni del 2000 ai 2.316 del 2009; un incremento nello stesso arco temporale di quella delle imprese, da 7.121 a 9.394 milioni; un aumento meno consistente di quella delle università, dai 4.712 mln. del 2005 a 4.581 del 2009; un notevole aumento di quella delle istituzioni private non profit, che però restano marginali, da 330 mln. del 2005 a 582 del 2009.

La percezione muta, però, inquadrando la situazione italiana all'interno dei paesi Ocse: i 18.606 milioni di dollari (a prezzi 2000) del nostro Paese appaiono ben distanti dai 33.266 di spesa del Regno Unito, dai 35.559 della Francia, dai 58.732 della Germania. Per non parlare di Giappone, 124.567, e Usa, 311.377. La Cina, nel 2007 al quale si riferiscono tali cifre, aveva speso in ricerca in ricerca 87 miliardi di dollari.

Secondo il 'Main Science and Technology Indicators' del 2009, il nostro Paese si colloca in decima posizione come valori assoluti ma in ventunesima per percentuale dell'investimento sul Prodotto interno lordo: l'1,28 nazionale appare lontanissimo dal 4,76 di Israele, primo nella classifica e seguito da Svezia, Finlandia, Giappone, Corea, Svizzera e Stati Uniti. Ben 13 i paesi europei che ci sopravanzano. Se anziché agli importi si guarda alla percentuale degli investimenti in R&S in rapporto al Pil: il picco si raggiunge infatti nel 1990, con l'1,3%.

"La spesa complessiva in R&S in Italia è sostanzialmente ferma da anni poco sopra l'un per cento", commenta il direttore del Ceris-Cnr, Secondo Rolfo. "Uno stanziamento inferiore a quello dei partner europei con cui ci confrontiamo e alle esigenze di un comparto che rappresenta un volano per lo sviluppo socio-economico del Paese. Un altro elemento di criticità è la composizione di questa percentuale, che deriva per due terzi circa da finanziamenti pubblici e per la restante parte da investimenti privati. Questa proporzione dovrebbe essere completamente rovesciata, secondo quanto stabilito dagli accordi Ue di Lisbona e secondo quella che è la media attuale in Europa".

Tale criticità, conclude Rolfo, "si collega evidentemente alla natura peculiare del tessuto produttivo italiano, composto da una miriade di piccole e medie imprese, spesso ditte individuali o aziende artigianali,  dalle dimensioni quindi insufficienti a sostenere investimenti strutturali in innovazione di prodotto e di processo. La recente normativa nazionale sulle reti di impresa e alcune iniziative regionali, come i Poli di innovazione in Piemonte, se opportunamente sostenute e valorizzate, potrebbero ovviare almeno in parte alla mancanza di grandi attori privati nella ricerca".

Marco Ferrazzoli

Fonte: Secondo Rolfo, Istituto di ricerca sulla crescita economica sostenibile (Irces-Cnr), Moncalieri, tel. 011/6824912 , email s.rolfo@ceris.cnr.it, -