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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 13 - 8 ago 2012
ISSN 2037-4801

Focus - Letture estive  

Tecnologia

Il Dna a portata di rete

Se siete disposti a fornire un campione della vostra saliva, avete individuato il sito web che fa per voi e possedete qualche centinaia di dollari da investire, siete pronti per entrare nel mercato della genomica di consumo. Il vostro acquisto sarà una pagella genetica ottenuta dalla lettura di un milione di punti critici e strategici del vostro Dna. Caratteristiche individuali, come il colore degli occhi o dei capelli, suscettibilità a malattie comuni, predisposizione genetica a intolleranze alimentari sono solo alcuni dei risultati che il vostro identikit genetico sarà in grado di svelare. A discrezione del consumatore, queste informazioni potranno anche essere oggetto di condivisione in rete secondo le stesse modalità di un social network.

In Europa si tratta di un mondo ancora poco esplorato, ma negli Stati Uniti la genomica di consumo arricchita di una dimensione 'social' è una prassi sempre più in voga. Con sguardo curioso e spirito esplorativo ce lo racconta Sergio Pistoi, giornalista scientifico e biologo molecolare, nel suo libro 'Il Dna incontra Facebook', edito da Marsilio.

L'autore sperimenta su se stesso l'esperienza del faccia a faccia con il proprio profilo genetico, descrivendone opportunità e aspettative, ma anche rischi e paure. Se da un lato, infatti, la conoscenza del proprio genoma può rappresentare un valido aiuto per la prevenzione e la cura di malattie, oppure assumere carattere ludico e ricreativo, offrendo ad esempio la possibilità di rintracciare parenti lontani sulla base di tratti genealogici associati al Dna, dall'altro i risvolti della genomica predittiva, scienza evidentemente non esatta, possono rivelarsi imprevedibili. Riprendendo le parole di Pistoi, scoprire i segreti racchiusi nel proprio genoma può diventare "come vivere in una cella e sapere che ci sarà molto probabilmente un terremoto, senza che possiamo fare nulla per scappare o per metterci in salvo".

La domanda sorge allora spontanea, ovvero se valga davvero la pena intraprendere questo viaggio. Assolutamente sì e l'autore non ha dubbi a riguardo. Il suo invito è quello a guardare oltre le proprie caratteristiche genetiche, nelle quali in ogni caso non è scritto tutto quello che siamo e che saremo, e di lasciarsi trasportare dall'entusiasmo di scoprire i benefici di un nuovo modo di fare ricerca e le prospettive scientifiche e sociali che l'era della genomica ci riserva.

Nicoletta Guaragnella

Fonte: Nicoletta Guaragnella, Istituto di biomembrane e bioenergetica, Bari, tel. 080/5442412 , email n.guaragnella@ibbe.cnr.it -