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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 11 - 20 giu 2012
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Socio-economico

Nel Neolitico la prima lotta di classe

Agiati e meno agiati: già le società primitive si dividevano in classi. Lo dimostra uno studio condotto da archeologi britannici dell'Università di Bristol e pubblicato su 'Pnas'. I ricercatori hanno indagato tramite l'uso di isotopi di stronzio i resti di 300 uomini preistorici sparsi in Europa.

E' stato così possibile ricreare un vero e proprio identikit dell'uomo neolitico e dedurne la struttura ossea, l'area geografica di provenienza e gli spostamenti effettuati. I risultati indicano che soggetti sepolti insieme ai propri attrezzi agricoli avevano accesso a terreni coltivabili più vicini e migliori rispetto a quelli seppelliti senza.

"Pare che gli uomini sotterrati con le asce si siano nutriti con cibo cresciuto in zone ricche di loess, un sedimento molto fertile e produttivo trasportato dal vento e apprezzato dai primi agricoltori", spiega l'archeologo Alex Bentley.

Studi precedenti dimostravano inoltre come tra i proto-contadini fosse presente il concetto di proprietà e di eredità. "Sembra che in Europa il possedimento trasmettibile (compresi terre e bestiame) sia comparso proprio nel Neolitico", commenta l'archeologo, "e che in questo modo si siano manifestate le prime forme di disuguaglianza sociale".

L'analisi dei resti femminili dell'epoca ha dimostrato un altro fattore importante: le donne solitamente provenivano da aree geografiche distanti da quelle in cui è stato rinvenuto il loro corpo. Ciò significa che erano costrette a spostarsi dalla regione che le ha viste nascere fino al luogo dove viveva la famiglia del marito. Un particolare che rafforza il chiaro stampo patriarcale della società.

Marcello Mutalipassi