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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 11 - 20 giu 2012
ISSN 2037-4801

Focus - La favola della scienza  

Agroalimentare

Quando le favole non aiutano a stare in forma

I fratelli Grimm in 'Hänsel e Gretel' narrano di due bambini, fratello e sorella, abbandonati nel bosco dal padre che non ha i mezzi necessari al loro sostentamento. Nella foresta, i due bimbi scorgono una casa di marzapane che attira la loro attenzione e in cui trovano golosità di ogni tipo. Ma alla felicità iniziale subentra ben presto la paura, suscitata dalla strega che li imprigiona nell'abitazione di zucchero e cerca in ogni modo di farli ingrassare per nutrirsi poi delle loro carni.

In molti casi non c'è però bisogno di una strega cattiva per ingrassare: sono infatti molti i giovanissimi con chili di troppo. "L'eziopatogenesi di sovrappeso e obesità è di tipo multifattoriale: le cause sono numerose e riguardano componenti genetiche (30-40%) e ambientali (60-70%)", spiega Sonia Sparano dell'Istituto di scienze dell'alimentazione (Isa) del Cnr di Avellino.

A soffrire di questi problemi è la popolazione nella sua interezza, inclusi bambini e adolescenti. "Gli studi hanno dimostrato che i giovanissimi obesi o in sovrappeso hanno un più alto rischio di esserlo anche in età adulta, quando potranno con maggiore frequenza andare incontro a patologie quali l'ipertensione arteriosa, il diabete di tipo due, dislipidemie, osteoporosi e alcune forme di cancro", aggiunge la ricercatrice.

Per prevenire tali patologie occorre condurre uno stile di vita salutare, caratterizzato da un'alimentazione moderata, bilanciata e opportunamente distribuita durante l'arco della giornata, associata a un regolare esercizio fisico. "Un gruppo di esperti costituito presso l'Istituto nazionale di ricerca per alimenti e la nutrizione ha elaborato le 'Linee guida per una sana alimentazione italiana'", continua Sparano. "Tra i consigli, moderare il consumo di cibi e bevande zuccherate preferendo gli zuccheri complessi, scegliere pasti poveri di grassi e ad alto valore nutrizionale come i cereali, la frutta e gli ortaggi, bere mediamente 1,5-2 litri di acqua al giorno, limitare il consumo di sale e l'assunzione di bevande alcoliche".

Bisogna, inoltre, svolgere costantemente attività fisica. "L'Organizzazione mondiale della sanità raccomanda che i bambini svolgano almeno un'ora di attività fisica moderata al giorno", aggiunge la nutrizionista.

Ma qual è la situazione in Italia? "Dalla recente indagine 'Okkio alla salute' sulle abitudini alimentari e sull'attività fisica dei bambini tra i 6 e i 10 anni, è emerso che nel nostro Paese il 22,9% dei giovanissimi è in sovrappeso e l'11,1% in condizioni di obesità", conclude Sparano. "Spiccata la variabilità interregionale: si va dal 15% nella provincia autonoma di Bolzano al 48% della Campania. Tali dati sono connessi a quelli sulla pratica sportiva: il 22% dei bambini intervistati pratica sport per non più di un'ora a settimana e ben il 38% guarda la tv o gioca con i videogame per tre o più ore al giorno; solo un piccolo su quattro poi si reca a scuola a piedi o in bicicletta".

Antonietta Lorenzetti

Fonte: Sonia Sparano , Istituto di scienza dell'alimentazione, Avellino, tel. 0825/299113, email sonia.sparano@isa.cnr.it