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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 9 - 23 mag 2012
ISSN 2037-4801

Focus - Acqua  

Ambiente

In fondo, il Mediterraneo sta cambiando

Un studio svolto da ricercatori del Cnr appartenenti all'Istituto di scienze marine (Ismar) di La Spezia e Venezia e all'Istituto per l'ambiente marino costiero (Iamc) di Oristano rivela che le acque di profondità del Mediterraneo occidentale stanno subendo cambiamenti.

"È stata osservata un'alterazione nella stratificazione profonda delle acque, associata a un rapido aumento di temperatura e di salinità di cui ancora non sono noti estensione, cause ed effetti", spiega Katrin Schroeder dell'Ismar-Cnr. "Le recenti campagne effettuate con la nave oceanografica Urania, in collaborazione con il National Oceanography Centre di Southampton (Nocs), hanno fatto luce sull'estensione del fenomeno".

Dai rilevamenti, eseguiti tra il  2005 e il  2010, è emerso che il bacino occidentale del Mediterraneo, è contrassegnato dalla comparsa di un'acqua profonda nuova, più calda e salata rispetto al passato. "I mutamenti  sono confermati dalle recenti campagne del 2011 e del 2012 condotte nella zona tirrenica meridionale", prosegue la ricercatrice. "È emerso infatti che la nuova acqua profonda ha superato la soglia del Canale di Sardegna, che separa il bacino algerino dal Tirreno, per addentrarsi in quest'ultimo: l'unico che, fino a questo momento, era rimasto estraneo all'evento che aveva già interessato il resto del Mediterraneo occidentale".

L'impatto di tali mutamenti potrebbe alterare l'habitat delle profondità marine e incidere significativamente sugli ecosistemi esistenti. "Le variazioni dell'intensità della formazione di acque dense sulla piattaforma e in mare aperto, dovute anche a cambiamenti attesi nelle forzanti atmosferiche, potrebbero avere ripercussioni rilevanti sulla distribuzione di nutrienti e di carbonio lungo la colonna d'acqua", aggiunge Schroeder. "I mutamenti degli stati profondi del Mediterraneo orientale probabilmente sono in parte riconducibili all'Eastern Mediterranean Transient (Emt), un evento climatico iniziato verso la fine degli anni '80 e proseguito per buona parte degli anni '90, durante il quale le acque dense di origine egea hanno sostituito le acque di origine adriatica. Nel bacino occidentale è stata invece osservata una tendenza quasi costante verso un aumento di salinità e di temperatura fin dagli anni '50".

I ricercatori dell'Ismar-Cnr, dell'Iamc-Cnr e del Nocs stanno indagando le cause di questo evento nonché gli effetti che tale fenomeno potrà avere sulla circolazione termoalina e su flora e fauna mediterranei.

A.L.

Fonte: Mireno Borghini, Istituto di scienze marine, Pozzuolo di Lerici , email mireno.borghini@sp.ismar.cnr.it - Katrin Schroeder, Istituto di scienze marine, Venezia, tel. 041/2407946 , email katrin.schroeder@ismar.cnr.it -