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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 9 - 23 mag 2012
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Salute

L'Alkemon a Leslie Iversen

Si ispira ad Alkameone, il padre delle neuroscienze vissuto a Crotone nel VI-V secolo a.C., l'Alkmeon International Prize, il premio dell'European Brain Research Institute (Ebri)-Fondazione Rita Levi-Montalcini, conferito quest'anno a Leslie Iversen, professore emerito all'Università di Oxford. Il riconoscimento è stato assegnato nel corso di una cerimonia presso la sede del Consiglio nazionale delle ricerche aperta da Lamberto Maffei, presidente dell'Accademia dei Lincei.

"Iversen è considerato uno dei padri fondatori della neuro-psicofarmacologia a livello mondiale", spiega il direttore generale dell'Ebri Giuseppe Nisticò. "La sua scoperta, negli anni '60, dei meccanismi di captazione neuronale ed extraneuronale della noradrenalina e di altri neurotrasmettitori, quali la serotonina, la glicina, gli aminoacidi eccitatori ha aperto nuove frontiere nella comprensione dei processi alla base della comunicazione sinaptica e del funzionamento di numerose classi di farmaci psicotropi. Gli inibitori della ricaptazione delle monoamine sono ancora fra le terapie più conosciute per la cura della depressione endogena, di disordini compulsivo-ossessivi, delle sindromi da panico".

I lavori e i volumi pubblicati da Iversen rappresentano a tutt'oggi fonti di informazione e di studio per le nuove generazioni e forniscono materiale didattico sempre valido per la formazione di neurologi, psichiatri e di altri esperti del settore farmaceutico. Intensa e lunga collaborazione fra il docente di Oxford e il premio Nobel Julius Axelrod del National Institute of Health di Bethesda e altri famosi neuroscienziati, come Solomon Snyder di Baltimora, cui l'anno scorso è stato conferito lo stesso premio.

Rita Levi-Montalcini ha voluto donare al premiato la 'Saga del Nerve Growth Factor', una raccolta dei suoi lavori scientifici più significativi sull'Ngf (Nerve Growth Factor), su cui lo stesso Iversen aveva dato un contributo notevole, dimostrando che "tale fattore con un trasporto retrogrado dalle terminazioni nervose è in grado di raggiungere il corpo cellulare dei neuroni".