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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 0 - 14 gen 2009
ISSN 2037-4801

Focus  

Agroalimentare

La dieta giusta per concentrarsi

Per affrontare al meglio la preparazione e le prove di esame è necessario seguire una dieta che non indebolisca la capacità di concentrazione.
"Variare il più possibile l'alimentazione, alternando tra diversi gruppi alimentari, è il modo migliore per arrivare in buona forma agli esami", afferma Emilia Donatiello dell'Istituto di scienze dell'alimentazione (Isa) del Cnr di Avellino. "E' sbagliato cercare di limitare i pasti per 'risparmiare' tempo: ansia e stress infatti aumentano spesso il senso di fame. Bisogna invece suddividere il cibo in maniera equilibrata, per garantire il giusto apporto di energia al cervello. L'ideale è ripartire l'introito calorico giornaliero in cinque pasti: il 20 per cento a colazione; il 5 per cento nello spuntino mattutino; il 40 per cento a pranzo; il 5 per cento a merenda; il 30 per cento a cena".
Per la loro digeribilità e il loro prezioso apporto energetico, sotto esame, è bene aumentare un po' l'assunzione di carboidrati, preferibilmente complessi, soprattutto nei pasti della mattina e di mezzogiorno, così da consentirne l'utilizzo nel corso della giornata, quando lo studio è più intenso. "Il glucosio è il 'carburante' del cervello", spiega Donatiello, "assumerne sotto forma di pane, pasta, riso, cereali o patate assicura un rifornimento costante di zuccheri nel sangue, garantendo al tempo stesso una buona digestione".
Una mattinata di studio richiede molta energia, dunque, se tra la colazione e il pranzo passano più di 4-5 ore, è consigliabile uno spuntino a base di frutta (un frutto) o yogurt (un vasetto). Lo stesso vale per il pomeriggio, nel quale una merenda può rivelarsi utile per inserire una breve pausa e per ricaricare l'organismo. "Le vitamine e i minerali di cui la frutta è ricca sono di sostegno alla memoria e aiutano a sopportare meglio il caldo e la stanchezza; inoltre, contribuiscono a regolare il sonno", prosegue Donatiello. "Particolarmente importanti le vitamine del gruppo B, presenti in abbondanza in legumi, ortaggi, cereali integrali, ma anche pesce e uova".
Evitare piatti elaborati e grassi che potrebbero appesantire la digestione. "Da preferire, a pranzo, un piatto di pasta condito in modo semplice (olio, pomodoro e basilico), a cui far seguire un secondo di carne o pesce ai ferri, accompagnato da un contorno di verdure", aggiunge la ricercatrice dell'Isa-Cnr. "I vegetali, idratanti e ricchi di antiossidanti, sono ottimi alleati per il cervello. Come lo sono il selenio e lo zinco, contenuti in carne e pesce. Per chi preferisce i piatti unici, invece, è ottima la pasta con i legumi oppure un gateau di patate".
È opportuno non cenare troppo tardi ed evitare l'abuso di alcool e di sostanze eccitanti (tè, caffè, cioccolata). "L'alcool intorpidisce la mente e comporta un introito calorico non indifferente", conclude la ricercatrice dell'Isa-Cnr "Anche il caffè va limitato: consumare questa bevanda non migliora il rendimento, ma piuttosto genera uno stato di eccitazione che causa uno squilibrio del ciclo sonno-veglia e, conseguentemente, uno stato di stanchezza che può essere difficile recuperare".

Giampaolo Scardia

Fonte: Gianvincenzo Barba, Istituto di scienza dell'alimentazione, Avellino, tel. 0825/299353, email gbarba@isa.cnr.it

Fonte: Emilia Donatiello, Istituto di scienza dell'alimentazione, Avellino, tel. 0825/299353, email emilia.donatiello@libero.it