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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 28 mar 2012
ISSN 2037-4801

Focus - Primavera  

Ambiente

In arrivo tempo stabile, ma piogge al Sud  

In Italia la stagione invernale è stata eterogenea, con il mese di dicembre molto mite, gennaio nella media e febbraio rigido e caratterizzato da gelo e abbondanti nevicate. L'affacciarsi della stagione primaverile porterà frequenti risalite termiche e tempo stabile, ma anche brevi irruzioni di aria fresca. Queste le previsioni sulla stagione indicate dall'Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr.

"Nei primi venti giorni di febbraio", spiega Massimiliano Pasqui dell'Ibimet, "l'espansione dell'alta pressione delle Azzorre sull'Atlantico settentrionale ha, da un lato, deviato più a nord le perturbazioni atlantiche e, dall'altro, lasciato scoperto il fianco orientale europeo, permettendo a perturbazioni di origine siberiana di muoversi verso ovest e penetrare fin dentro il Mediterraneo. L'aria gelida che caratterizzava queste perturbazioni ha determinato una diminuzione drastica delle temperature e abbondanti precipitazioni nevose anche a bassa quota sui versanti orientali del nostro Paese".

"La debolezza del vortice polare, che nei mesi di dicembre e gennaio è stata che tra la metà di gennaio e gran parte di febbraio è stata tra le principali cause dell'arrivo di correnti di origine siberiana accompagnate da abbondanti precipitazioni nevose su buona parte del litorale Adriatico, potrebbe influenzare ancora il tempo sull'Italia", prosegue Pasqui. "Sebbene questa anomalia sia in via di attenuazione e progressivo riassorbimento, fino alla prima metà di aprile le nostre regioni potrebbero esserne ancora influenzate. Questa situazione potrebbe determinare qualche veloce irruzione di aria più fresca, di origine nord europea, in un periodo caratterizzato invece da tempo stabile, scarse precipitazioni e temperature al di sopra della media".

Un argomento importante, sollevato dall'Ibimet-Cnr, riguarda poi l'anomalia di precipitazioni in corso che sta determinando una situazione eterogenea sul territorio italiano, ma comunque significativa. "Le zone centro-settentrionali della Penisola nel prossimo bimestre aprile-maggio potrebbero avere un ulteriore deficit idrico, mentre sulle regioni meridionali si prevedono precipitazioni nella norma climatica", evidenzia il ricercatore. "Tale struttura dell'anomalia di precipitazione potrebbe esacerbare una situazione fin qui già registrata di deficit idrico importante, che necessita una giusta attenzione e monitoraggio continuo fin dall'immediato futuro".

Paola Colapinto

Fonte: Massimiliano Pasqui, Istitutto di biometeorologia del Cnr, Roma, tel. 06/49937615 , email m.pasqui@ibimet.cnr.it -