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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 4 - 29 feb 2012
ISSN 2037-4801

Focus - Proverbi  

Ambiente

Rosso di sera bel tempo si spera

Se il sole al tramonto non incontrava nuvole e si tingeva di rosso, la giornata  seguente, con grande probabilità, sarebbe stata serena. Era quanto sostenevano i nostri avi ed è, in parte, confermato dalla scienza. Oggi sappiamo infatti che sono i venti occidentali atlantici a portare tempo umido e piovoso, ma se il cielo a ovest si pulisce, per esempio per l'alta pressione delle Azzorre, si hanno tramonti fiammeggianti.

"Rosso di sera bel tempo si spera", spiega Marina Baldi dell'Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr, "è una previsione 'meteorognostica' (dal greco 'conoscenza delle cose del cielo'), una versione popolare della meteorologia, basata sulle osservazioni astrologiche e dei fenomeni naturali".

Legato al mondo di coloro che andavano per mare e a quello dei pastori, l'antico detto nasce in Inghilterra: se ne trova traccia nel 1395 in una versione della Bibbia del teologo inglese Wyclif. Nel Medioevo, l'economia inglese era prevalentemente rurale e marittima, la vita e la morte dipendevano molto dalle condizioni meteo e, in assenza di mezzi di previsione, si sfruttavano al meglio le poche informazioni a disposizione,  codificandole in qualche modo.

"Il proverbio ha, di fatto, un qualche fondamento meteorologico sia in Inghilterra sia, almeno in parte, in Italia", conferma Baldi. Ma perché a volte le nuvole e il cielo appaiono di colore rosso? E come questa osservazione può essere utilizzata per prevedere il tempo? "La luce solare è una radiazione elettromagnetica composta di varie frequenze", precisa la ricercatrice dell'Ibimet-Cnr. "Ogni frequenza corrisponde a un colore che va dal rosso (frequenza più bassa) al violetto (frequenza più alta), i quali combinati danno alla luce il colore bianco. Passando attraverso l'atmosfera la luce solare viene deviata dalla direzione iniziale. A seconda della frequenza, la deviazione cambia: è più grande per la radiazione rossa e diminuisce man mano che la frequenza si avvicina al violetto. Quando il sole è basso nel cielo - all'alba e al tramonto - e i suoi raggi sono radenti agli strati più alti dell'atmosfera, arriva il momento in cui la radiazione di frequenza vicina al violetto non riesce più a penetrarla, mentre, al contrario, la radiazione vicina al rosso è in grado di attraversare l'atmosfera. Così il cielo si tinge di rosso".

La durata del fenomeno dipende dalla densità dell'aria, che aumenta passando dagli strati più alti dell'atmosfera verso la superficie terrestre. Occorre infine considerare che l'acqua, presente nell'atmosfera e nelle nubi in forma di vapore acqueo, assorbe molto di più le radiazioni con frequenze verso il rosso che verso il violetto. Inoltre, il tempo meteorologico e le perturbazioni nel Regno Unito, come anche in Italia, provengono da ovest, cioè il vento è soprattutto occidentale.

"Considerando che il sole sorge a est e tramonta a ovest, e alla sera a occidente non vi sono nubi (mancanza di acqua e vapore acqueo), guardando in quella direzione possiamo vedere un tramonto rosso e, se le condizioni meteorologiche non cambiano repentinamente, ci si può aspettare per l'indomani una giornata assolata", conclude la climatologa.

 

Rosanna Dassisti

Fonte: Marina Baldi , Istituto di biometeorologia del Cnr, Roma, tel. 06/49937680, email m.baldi@ibimet.cnr.it