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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 2 - 1 feb 2012
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Agroalimentare

L'Ue dichiara guerra agli sprechi a tavola

Una mobilitazione tutta italiana ha portato il Parlamento europeo a dichiarare il 2014 anno contro lo spreco alimentare. Promotore del progetto è Last Minute Market, spin off dell'Università di Bologna coordinato dal preside della facoltà di Agraria Andrea Segrè.

Circa 1,3 miliardi di tonnellate all'anno, cioè un terzo del cibo prodotto nel mondo per il consumo umano, è perduto o sprecato. Una quantità da 95 a 115 kg l'anno per ogni consumatore in Europa e Nord America. Per quanto riguarda l'Italia, Last Minute Market afferma che "nell'ultimo anno si sono letteralmente 'bruciati' 11,2 miliardi di euro di prodotti alimentari ancora perfettamente consumabili. In particolare, il 3,2% della produzione agricola è rimasta in campo. "Nell'industria agroalimentare italiana" lo spreco medio ammonta al 2,6% della produzione finale totale (secondo il campione analizzato); mentre nella case italiane si sprecano mediamente il 17% dei prodotti ortofrutticoli acquistati, il 15% di pesce, il 28% di pasta e pane, il 29% di uova, il 30% di carne e il 32% di latticini".

Gli italiani, insomma, buttano la quantità di alimenti che basterebbe a sfamare la popolazione spagnola. Da un punto di vista economico, lo sperpero significa una perdita di 1.693 euro l'anno per famiglia.

Ma la crisi ci ha aperto gli occhi: da un'indagine Coldiretti-Swg risulta che il 57% degli italiani ha ridotto questa cattiva abitudine. Il 47% ha raggiunto l'obiettivo facendo la spesa in modo più oculato, il 31% riducendo le dosi acquistate, il 24% utilizzando quello che avanza per il pasto successivo e il 18% guardando con più attenzione alla data di scadenza.