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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 16 - 12 ott 2011
ISSN 2037-4801

Focus - Festival della Scienza di Genova  

Socio-economico

E la nave (dell'Italia) va

Come ogni anno, il Festival della Scienza dà spazio anche alle iniziative degli istituti del Cnr in ambito umanistico. È il caso dell'Istituto di studi sulle società del Mediterraneo (Issm), che propone alla manifestazione genovese l'esperienza della nave asilo Caracciolo, con la mostra fotografica ‘Da scugnizzi a marinaretti', realizzata in collaborazione con la Fondazione Thetys-Museo del Mare di Napoli.

"Era l'aprile del 1913 quando a Napoli iniziò un esperimento anomalo: il ministero della Marina aveva affidato la nave Caracciolo a Giulia Civita Franceschi, destinandola al recupero dei ‘ragazzi di strada'", spiega Paola Avallone sell'Issm-Cnr. "Vogliamo ricostruire questo segmento della storia della città partenopea troppo presto dimenticato. A parlare sono immagini e testi d'epoca, che consentono un'immersione visiva nell'Italia di inizio Novecento, dando lo spunto per riflettere sul tema della marginalità dei giovani ma anche del lavoro marittimo e sulla formazione tecnico-professionale".

A far da cornice alla mostra, alcuni esperimenti che erano al centro delle lezioni svolte sull'imbarcazione e una conferenza su ‘La scuola del mare-L'esperienza della nave-asilo Caracciolo (1913-1928)'. "L'esperienzadella Caracciolo", continua la ricercatrice, "rispondeva al duplice obiettivo di sottrarre alla marginalità i giovani, offrendo loro l'opportunità di un mestiere, e di formare un capitale umano per la nazione ancora giovane".

L'Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (Irpps) del Cnr presenta la mostra ‘150 e oltre... anzi mille'. Si tratta dell'esposizione di un'altra nave che non trasporta uomini né soldati, bensì 1.000 ‘carte di identità' della ricerca italiana: fotografie, illustrazioni, apparecchi tecnologici, documenti e libri appartenenti agli ultimi 150 anni di storia della scienza d'Italia. Un ponte tra passato, presente e futuro a cui il visitatore è chiamato a contribuire, lasciando la propria impronta digitale.

Ancora, l'Istituto di storia dell'Europa mediterranea (Isem) e l'Istituto per le tecnologie didattiche (Itd) del Cnr propongono il laboratorio ‘Italiani allo specchio. Noi e gli altri-Alla ricerca dell'identità italiana'. Nell'anno del 150esimo compleanno del nostro Paese, ci si interroga sul significato dell'essere italiani mediante strumenti multimediali e il supporto di docenti, ricercatori e animatori scientifici, che guideranno i visitatori alla scoperta del migliore metodo di indagine storica da utilizzare per la definizione dell'identità nazionale.

Infine, l'Istituto di studi sulle civiltà dell'Egeo e del vicino Oriente (Icevo) del Cnr, in collaborazione con il Museo civico di paleontologia e mineralogia del Comune di Campomorone, realizza il laboratorio ‘Ai tempi dei Sumeri-I calcoli del 3000 a.C.'. È l'opportunità per il pubblico di entrare in contatto con il mondo dell'antico popolo mesopotamico, interagendo con templi, palazzi e strade. Il visitatore è chiamato vestire i panni dell'allievo di una scuola dell'epoca alle prese con i ‘calculi', i più antichi numeri sumeri.

Paola Colapinto

Fonte: Paola Avallone , Istituto di studi sulle societ del mediterraneo, Napoli, tel. 081 6134086 (208), email paola.avallone@issm.cnr.it