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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 14 - 14 set 2011
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Ambiente

Un network per la difesa delle tartarughe marine

Si è concluso con l'attivazione del servizio 'Emergenza tartarughe: 1515' l'accordo di programma promosso dalla Regione Marche per favorire azioni di salvaguardia delle tartarughe marine. Questi rettili, antichissimi nel mare Adriatico, sono a rischio estinzione a causa dell'inquinamento delle acque, della progressiva distruzione delle spiagge dove annualmente depongono le uova e di eventi accidentali quali la cattura involontaria nelle reti da pesca o nelle eliche dei mezzi navali.

Numerosi i firmatari dell'accordo: l'Istituto di scienze marine del Cnr, che proprio ad Ancona ha una delle sue unità operative i servizi 'Ambiente e paesaggio', 'Agricoltura, forestazione e pesca' e 'Salute' della Regione, le aree protette costiere Parco naturale Monte San Bartolo, Parco del Conero e Riserva naturale della 'Sentina', la Fondazione cetacea di Riccione, il Corpo forestale dello stato, la Direzione marittima regionale, l'Arpam.

"Con l'attivazione del numero '1515' coloro che avvistano un esemplare di tartaruga in difficoltà possono contare su una struttura qualificata dedicata alla cura di questi animali, che rivestono un'importanza fondamentale per l'ecosistema marino", spiega Mauro Marini, responsabile dell'unità operativa di supporto dell'Ismar-Cnr di Ancona. "Le tartarughe infatti rappresentano, dal punto di vista scientifico, un ottimo indicatore biologico: la presenza, la quantità e la qualità delle popolazioni rispecchiano lo stato di salute dei mari che frequentano".

L'istituzione di quest'articolata rete regionale di tutela risponde anche alla necessità di attuare campagne di sensibilizzazione sull'unica specie di tartaruga marina presente in Adriatico: la 'Caretta caretta'.

Fonte: Mauro Marini, Istituto di scienze marine, Ancona , email m.marini@ismar.cnr.it -