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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 13 - 3 ago 2011
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Ambiente

Gli Enti di ricerca, insieme per Rio+20

È stata denominata 'Rio+20' la Conferenza delle Nazioni Unite che si terrà a distanza di venti anni dal cosiddetto 'Summit della Terra' svoltosi a Rio de Janeiro. Scopo dell'evento è discutere sulla 'green economy' e di verificare lo stato di attuazione dei diversi interventi per lo sviluppo sostenibile: convenzioni sul clima, biodiversità, desertificazione e Agenda 21.

Nonostante gli impegni che dal 1992 in poi sono stati assunti dai Paesi Onu, il livello di qualità dell'ambiente e di benessere della popolazione mondiale è cambiato in modo molto diseguale. "È necessario", afferma il climatologo dell'Enea Vincenzo Ferrara, "rivedere mezzi, strumenti e regole affinché la prosperità sociale, economica e ambientale cresca in modo equilibrato e riduca le diseguaglianze esistenti".

Secondo le Nazioni Unite, lo strumento per raggiungere tale obiettivo può essere la 'green economy', cioè un'economia capace di promuovere un effettivo sviluppo sostenibile e di sradicare la povertà. "L'espressione 'green economy'", avverte però Ferrara, "rimane per ora vaga e le si attribuiscono significati diversi e diverse modalità di funzionamento. Con la Conferenza 'Rio+20' sarà necessario gettare le basi per un nuovo processo di sviluppo mondiale equo e sostenibile che sappia coniugare in modo armonico la sostenibilità ambientale con quella economica e sociale".

Grandi organizzazioni internazionali come l'Unep, l'Undp, l'Oecd e la stessa Unione Europea stanno approfondendo il problema ed elaborando proposte. "Sarebbe opportuno", conclude lo studioso, "che gli Enti di ricerca scientifica, economica e sociale si attivino, ognuno per le proprie competenze ed esperienze, con iniziative coordinate affinché le informazioni circolino, l'opinione pubblica sia informata e i decisori politici possano consapevolmente valutare i diversi aspetti della 'green economy', in modo da portare alla Conferenza 'Rio+20' posizioni meditate, ponderate e condivise".

Vittoria Ruggiero