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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 11 - 22 giu 2011
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Tecnologia

Lo spazio visto da Mosca

Ha riaperto i battenti il planetario di Mosca, il più grande del mondo. Dopo un restauro durato diciassette anni, lo storico edificio, voluto da Stalin nel 1929 per celebrare i fasti della scienza sovietica, è tornato all'antico splendore, facendo concorrenza ai più moderni musei della scienza presenti in molte capitali.

La nuova costruzione è divisa in diverse aree: il museo di Urania dedicato al passato e agli antichi strumenti usati per studiare la volta celeste; una rappresentazione del sistema solare.

Sotto la cupola, si può assistere, grazie a un proiettore composto da 32 obiettivi, alla proiezione di un filmato in 4D che mostra il cielo stellato, le varie costellazioni, le fasi lunari e un realistico viaggio tra gli asteroidi, fino ai confini della via lattea, attraverso immagini vere ed elaborazioni al computer.

Sul tetto è stata allestita un piattaforma astronomica, con un una collezione di meridiane, un telescopio che gira insieme alla Terra e con il quale si può vedere sia la parte buia del nostro pianeta sia quella illuminata dal sole. Sempre sulla piattaforma, una sfera del pendolo di Foucault  dal peso di 50 chili.

Come in ogni museo della scienza, anche il Planetario moscovita propone anche attrazioni spaziali per bambini che possono così apprendere divertendosi, negozi di souvenir e ristoranti. Gli organizzatori contano di accogliere un milione e mezzo di visitatori ogni anno.