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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 30 mar 2011
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Tecnologia

Innovazione giovane e vincente

Si è conclusa la prima edizione italiana del Premio 'Tr35-Giovani innovatori', concorso organizzato dal Forum ricerca innovazione imprenditorialità in collaborazione con Technology Review Italia. Da una selezione di cento domande, dieci sono i vincitori provenienti da tutta Italia, 31 anni la media della loro età, tre i campi di ricerca valutati (Ict, biotecnologie, Advanced Technologies).

I Giovani Innovatori dell'Anno 2011 sono due. Matteo Bovolenta, assegnista dell'Università di Ferrara, ha sviluppato una nuova strategia per la terapia genica della distrofia muscolare. Paolo Franceschetti, dottorando dell'Università' di Venezia, ha progettato Solwa, un sistema in grado di produrre acqua potabile attraverso l'energia solare. La sua innovazione consiste in un progetto del sistema che porta l'energia solare a fare evaporare l'acqua a temperature più basse di quelle normalmente necessarie.

Attenzione meritano anche gli altri vincitori. Luca Ravagnan e Marco Mandelli per l'area Tecno: il primo è autore di una tecnica che permette di inserire microelettrodi in polimeri flessibili, stirabili e biocompatibili, per trattare patologie neurologiche; il secondo ha sviluppato un nuovo materiale che, mescolato a inchiostro, produce un inchiostro magnetico per rilevare interruzioni nella catena del freddo. Per l'area Info, Bice Cavallo ha sviluppato un sistema di protezione per la privacy dei dati personali; Alessandra Chiap, un software per l'analisi e la correzione delle carenze nella scrittura dei bambini, cause di difficoltà d'apprendimento; Giorgia Lodi ha progettato una piattaforma che protegge gli utenti del sistema finanziario dalle banche alle società d'investimento e Cosimo Palmisano ha fondato Ecce Customer, per collegare i membri di un social network alle marche.

Infine, per l'area Bio, i protagonisti sono stati Renato Silvio Mortera che ha progettato Miso, una tecnica per prolungare l'effetto di creme e unguenti, e Loris Sinigoi, che ha sviluppato un catalizzatore naturale (enzima) per produrre materie plastiche da risorse naturali senza impiegare prodotti chimici tossici e pericolosi.