Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 5 - 16 mar 2011
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Socio-economico

Il mondo delle 'native digitali'

'Quanto ti vuoi bene?' È la domanda-tema di un'indagine sociologica che ha coinvolto ragazze italiane dai 9 ai 16 anni, per sondarne il livello di autostima e il ruolo che la tecnologia ha nel loro vivere quotidiano. Il sondaggio è stato realizzato online, attraverso il portale MSN.it, e le giovani hanno risposto ampiamente: sono stati raccolti 3.200 questionari.

Ne emergono adolescenti abili nell'uso dei nuovi strumenti digitali, che vivono la tecnologia come parte integrante delle esperienze quotidiane, dove il virtuale non è più una dimensione a sé ma un'estensione della propria personalità; dinamiche, curiose e spavalde, talvolta solo in apparenza; consapevoli di sé, ma bisognose di conferme che trovano nel consenso delle amiche; attente alla propria immagine, si lasciano influenzare da un'ideale di bellezza imposto dalla moda e ricercano un look perfetto per sentirsi più sicure. Nonostante l'inevitabile conflitto generazionale e il bisogno di indipendenza, non rinuncerebbero mai al calore della propria famiglia. Questo, a grandi linee, il quadro del sondaggio.
Più in particolare, considerando il ruolo centrale della tecnologia nell'universo delle 'native digitali', la totalità delle intervistate afferma di possedere un cellulare da cui invia sms, il 90% naviga in Internet e le più grandi (13-16 anni) dichiarano di trascorrere in rete più di 3 ore al giorno nel 35% dei casi. Tra le più giovani, il 65% si dice curioso di sperimentare i nuovi strumenti digitali ma le giovanissime, in genere, chattano poco, non frequentano molto le community online e si dividono tra chi usa il web per fare i compiti, ricercare e approfondire (50%) e chi per divertimento (50%).

Per le adolescenti prevale la ricerca del gruppo, il desiderio di contatto e condivisione anche nell'uso della tecnologia - il 45% ha un profilo su Facebook e il 40% usa Messenger - a conferma di come social network e instant messaging abbiano ormai soppiantato i vecchi diari e album di ricordi. Anche i sentimenti si arricchiscono di virtuale: le ragazze scrivono lunghe email (l'80% possiede un account di posta elettronica) ai loro amori e vivono l'innamoramento con una modalità 'multimediale', composta da parole, codici, faccine, suoni ed immagini.

'Quanto ti vuoi bene?' è anche il titolo di una mostra in cui la fotografa australiana Jacqui James dà voce ad abitudini, sogni e aspirazioni delle ragazze di oggi, svelandone l'identità, la consapevolezza di sé, l'autostima, ma anche il rapporto con la tecnologia. Il percorso ideato dall'artista è promosso da futuro@lfemminile, progetto di responsabilità sociale di Microsoft, Acer e Comune di Milano, in collaborazione con Dove. La mostra è aperta al pubblico presso La Triennale di Milano (Palazzo dell'arte contemporanea) con ingresso gratuito fino a domenica 27 marzo.