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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 5 - 16 mar 2011
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Positive, il test per le allergie alimentari

Quindici milioni di europei (1-2% della popolazione adulta e 8% dei bambini), soffre di allergie alimentari. Per diagnosticarle rapidamente, l'Istituto di chimica del riconoscimento molecolare (Icrm) del Cnr  di Milano, partner del progetto Positive (Ahighly integrated and sensitive porous silicon based lab on a chip for multiple quantitative monitoring of food allergies at point of care) ha progettato un microdispositivo che consente di analizzare più allergie contemporaneamente.

In Italia sono 570mila gli under 18 che soffrono di allergie alimentari, di cui 270mila fra 0 e 5 anni, 150mila dai 5 ai 10 e altri 150mila fra i 10 e i 18. Mentre sono ben 5.000 i bambini, con meno di cinque anni, a rischio di reazioni allergiche gravi anche con pericolo di vita, secondo quanto pubblicato su Prevalence and distribution of sensitization to foods in the European Community Respiratory Health Survey, Allergy 2010. Per riconoscere precocemente tali patologie, l'Icrm-Cnr ha ideato un dispositivo in grado di testare fino a 40 tipi di allergie alimentari contemporaneamente. Il progetto triennale, finanziato nell'ambito del VII Programma quadro dell'Unione Europea con 2,9 milioni di euro, è coordinato dal Royal Institute of Technology svedese e prevede la partecipazione di otto partner europei: Università di Trento, Centro Svizzero di Elettronica e Microtecnologie, Università di Valencia, facoltà di Medicina presso l'ospedale Charitè di Berlino e due partner industriali: la francese Phylogene e la britannica Farfield Group.

"L'obiettivo di Positive è sviluppare un rapido, sensibile ed economico test diagnostico per le allergie alimentari", spiega Marina Cretich dell'Icrm-Cnr di Milano. "Le prove routinarie oggi consistono in test cutanei difficili da eseguire su bambini, soprattutto sotto i due anni, e con particolari limitazioni nei pazienti che presentano reazioni allergiche gravi come anafilassi ed eczema. Questo nuovo test invece può essere effettuato direttamente dal pediatra, attraverso un piccolo prelievo dal dito del paziente, utilizzando solo 0,1 millilitri di sangue e fornendo un risultato in meno di 15 minuti. Il prototipo finale, un microchip accoppiato a un sistema microfluidico, determinerà contemporaneamente la sensibilizzazione fino a 40 allergeni alimentari come quelli di uova, latte, arachide, noci e pesci, superando l'incertezza legata ad analisi mono-parametriche".

L'Icrm-Cnr ha già lavorato sulla diagnostica delle allergie sviluppando un microsistema analitico basato sulla tecnologia dei 'microarrays' su ossido di silicio planare che fornisce un' elevatissima sensibilità, ma il cuore tecnologico di questo nuovo  progetto risiede nella tecnologia del Silicio poroso. "L'elevato rapporto superficie-volume di questo nano materiale", conclude la ricercatrice, "consente l'immobilizzazione con elevata densità di complessi antigene-anticorpo in un ridotto volume di campione; mentre l'interazione con la luce di tali complessi comporta, su aree di 1 centimetro quadrato, una sensibilità fino a un picogrammo di materiale per millimetro quadrato, che supera significativamente i test oggi in uso".

Silvia Mattoni

Fonte: Marina Cretich, Istituto di chimica del riconoscimento molecolare, Milano, tel. 39 02 2850 0042 , email marina.cretich@icrm.cnr.it -