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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 20 - 16 dic 2009
ISSN 2037-4801

Focus  

Tecnologia

Smart inclusion' al Com-pa: premiata la sanità digitale

"Esempio di intelligente utilizzo delle tecnologie, finalizzate a uno scopo di elevato valore sociale, oltre che per la capacità di presentarlo al Salone in modo chiaro e accattivante". Con questa motivazione il Comitato organizzatore del Salone europeo della comunicazione pubblica (Com-pa) a Milano, ha assegnato il 'Premio per l'innovazione tecnologica', al progetto 'Smart Inclusion', ideato da Vincenzo Raffaelli dell'Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività del Cnr (Isof), e coordinatore del Netosytel (New Tecnology Open System Test Lab), in collaborazione con Telecom Italia che ha totalmente finanziato il progetto.
"Smart Inclusion", spiega Raffaelli, "è un'unica piattaforma digitale in grado di integrare servizi di teledidattica, intrattenimento e gestione dei dati clinici dei piccoli pazienti attraverso un touchscreen, Smart Care Terminal, a bordo del letto. Un ponte tecnologico che riduce la distanza sociale, umana e culturale che separa i bambini ricoverati in ospedale per lunghi periodi dalla loro realtà affettiva e scolastica, realizzato attraverso avanzate tecnologie 'Smart school' e 'Smart hospital". Il sistema, infatti, si basa sulla "trasmissione dei dati attraverso onde convogliate e fibre ottiche plastiche, in grado di non interferire con gli apparati elettronici ospedalieri".
La prima applicazione in Italia è avvenuta nel dicembre 2008 al Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna, dove opera una scuola per bambini ricoverati. L'inaugurazione ufficiale del progetto con 20 terminali in attivo, ha avuto luogo, invece, il 6 febbraio dell'anno successivo, alla presenza del Ministro della Pubblica amministrazione e l'innovazione, Renato Brunetta. "Durante la visita presso il nosocomio bolognese, sono stati gli stessi giovani ricoverati a spiegare il funzionamento del sistema al Ministro, utilizzando gli Smart care terminal", ricorda Raffaelli.
Profondamente colpito dall'innovativo sistema applicativo, Brunetta ha nominato 'sul campo' suo consigliere, Raffaelli, e colto l'occasione per programmare l'estensione del progetto ad altre sei realtà ospedaliere sul territorio nazionale. Successivamente, durante la giornata inaugurale del 'Forum P.A.' 2009, a Roma, il Ministro ha detto a proposito di Smart Inclusion: "Questa è la P.A. che voglio". E ha aggiunto: "Smart Inclusion' non è peraltro un progetto da realizzare ma invece una realtà già operativa, in grado di rendere ai bambini il ricovero meno noioso e doloroso, grazie alla possibilità di avere contatti con il mondo esterno, con la scuola, con gli affetti familiari. Proprio per questo sta suscitando l'interesse e l'entusiasmo di una fitta rete di sostenitori pubblici e privati che con la loro azione si affiancano al Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione e ai due sponsor stabili dell'iniziativa: Telecom e Cnr".
La prima unità a poter beneficiare di tale tecnologia, dopo lo start up bolognese, è stato il reparto di oncoematologia pediatrica dell'ospedale romano 'Bambino Gesù', con 28 terminali 'Smart Care'. A partire dal 12 dicembre, invece, ne usufruisce l'Azienda ospedaliera di Padova, mentre in questi giorni, sarà la volta del Meyer di Firenze.
Il progetto 'Smart Inclusion' rientra nell'accordo per accelerare il processo di digitalizzazione nel settore sanitario, siglato dal ministro Brunetta e dal Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Luciano Maiani, che ha osservato: "Smart Inclusion assolve a un'importantissima funzione sociale della ricerca: tradurre la conoscenza tecnologica in servizi per i cittadini".

Silvia Mattoni

Fonte: Vincenzo Raffaelli, Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività, Bologna, tel. 051/6350627 , email v.raffaelli@interbusiness.it -