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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 3 - 16 feb 2011
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Agroalimentare

Vini di qualità grazie al monitoraggio wireless

Per ottenere vini di alta qualità e competitivi sul mercato occorrono uve che rispondano a standard sempre più alti. Ciò oggi è possibile grazie a una viticoltura di precisione che consente una gestione differenziata tra i diversi vigneti e all'interno degli stessi, con l'utilizzo di tecniche di monitoraggio e mappatura delle colture basate su reti wireless (Wsn), remote sensing aereo e satellitare, e con lo sviluppo di macchine operatrici basate sulla cosiddetta Variable Rate Technology (VRT). Tali tecniche sono state messe a punto dall'Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Si tratta di 'droni', oggetti volanti radiocomandati, in grado di fornire informazioni di dettaglio per un approccio gestionale e produttivo improntato all'ottimizzazione di ogni singolo vigneto o porzione di esso. Comprendere la variabilità spaziale del vigneto consente di  razionalizzare gli input agronomici e gestionali con benefici ambientali e con la possibilità di selezionare in pre-raccolta uve di diverse qualità da avviare a vinificazioni separate per ottenere un vino di qualità superiore. "Attraverso l'elaborazione di immagini raccolte da speciali sensori si possono ottenere preziose informazioni sul vigore delle viti, identificando, per ogni punto del vigneto, le classi di uve per una vinificazione selettiva",  spiega Alessandro Matese, dell'Ibimet-Cnr di Firenze. "La gestione selettiva del vigneto porta a ottimizzare la produzione con risvolti significativi in ambito di commercializzazione del prodotto, incrementando potenzialmente i ricavi anche del 20% rispetto alla gestione tradizionale".

Presso l'Istituto è costituito un gruppo di ricerca in grado fornire alle aziende vitivinicole italiane con know-how consolidato e tecnologie d'avanguardia un supporto scientifico e operativo che va da indagini basate sul telerilevamento allo sviluppo, realizzazione di una sensoristica wireless per il monitoraggio micro meteorologico.

"In particolare, abbiamo focalizzato la nostra attenzione", aggiunge Matese, "sull'uso di fotocamere multispettrali  ad alta risoluzione per l'acquisizione di immagini a diverse lunghezze d'onda dello spettro visibile e infrarosso come strumento operativo, ma è necessario che esse abbiano un'alta risoluzione geometrica a terra (<0.5 m), un basso costo e infine facilità e flessibilità di acquisizione". Lo sviluppo tecnologico degli Uav (Unmanned Aerial Vehicle, ovvero aerei senza pilota) e delle fotocamere digitali multispettrali di ultima generazione (caratterizzate da alta risoluzione, peso e dimensione ridotti), rende oggi disponibili sistemi e piattaforme a basso costo, capaci di garantire acquisizioni affidabili e tempestive delle superfici vitivinicole e, quindi, preferibili ai tradizionali sistemi di telerilevamento.

L'Istituto di biometeorologia del Cnr ha acquistato un sistema Uav multi-rotore della MikroKopter (http://www.mikrokopter.de), un oggetto volante radiocomandato a sei eliche di dimensioni e peso ridotte caratterizzato per essere un prodotto completamente open-source e quindi programmabile dall'utente, e una fotocamera della Tetracam appositamente sviluppata per essere montata su micro-droni.

Obiettivo a lungo termine, implementare sul drone dell'Ibimet-Cnr anche sensori per misurazioni nell'infrarosso termico e poter avere così indicazioni sullo stato idrico delle colture.

Rosanna Dassisti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: Alessandro Matese , Istituto di biometeorologia, Firenze, tel. 055/3033711, email : a.matese@ibimet.cnr.it