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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 2 - 2 feb 2011
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Socio-economico

Presi per il collo

Quello appena iniziato rischia di caratterizzarsi come l'anno 'horribilis' per l'usura. Un reato tanto vasto quanto sconosciuto. In passato era considerata, più che un vero e proprio illecito penale, una pratica immorale legata alla marginalità sociale e utilizzata per sostenere redditi estremamente bassi, soprattutto nelle campagne, dire che nel mondo del vizio, specie  del gioco d'azzardo. Ora sono le famiglie che hanno problemi ad arrivare a fine mese a finire nelle maglie degli 'strozzini'.

A fare il punto della situazione  è l'università di Salerno, che nel convegno 'L'usura e la disciplina' organizzato dal dipartimento di Studi internazionali di diritto ed etica dei mercati, ha presentato e analizzato gli ultimi dati sul fenomeno.

È emerso che a rischiare di più sono gli imprenditori e i contribuenti, a causa
delle difficoltà economiche. Nel 2011, l'usura potrebbe colpire il 92,3% di persone in più rispetto a due anni fa. La situazione di difficoltà economica in cui versano molte famiglie italiane ha infatti prodotto un sovra indebitamento che nel 2010 è cresciuto del 129,8%, rispetto al 2009. Al primo posto tra le regioni maggiormente esposte, la Campania, seguita da Veneto, Valle d'Aosta e Sicilia.