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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 15 - 24 nov 2010
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Ambiente

Biomassa forestale, un'opportunità per l'Europa

"In tutto il mondo industrializzato, negli ultimi anni si registra un fiorire  di nuove ricerche volte a soddisfare l'urgente necessità di superare la dipendenza dai combustibili fossili e contrastare i cambiamenti climatici. In questo quadro l'Europa ha un enorme potenziale per diventare leader nel campo dell'utilizzazione delle biomasse forestali, un'opportunità finora non sfruttata a causa delle difficoltà nell'organizzare filiere di approvvigionamento sostenibili in termini economici e ambientali".

Con queste parole Raffaele Spinelli dell'Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree (Ivalsa) del Cnr ha inquadrato il tema oggetto del convegno internazionale che l'Istituto ha organizzato a Trento, in collaborazione con il servizio Foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento, la Fondazione Mach e le università di Trento e Firenze. La manifestazione ha fatto il punto sulle ricerche intraprese in questo senso dagli oltre venticinque paesi europei ed extraeuropei che hanno aderito all'azione Cost Fp902, intitolata 'Sviluppo e armonizzazione delle ricerche sulla raccolta delle biomasse forestali' e coordinata dai colleghi finlandesi del Metla.

Il workshop, ha fatto luce su un primo dato di fatto: se da un lato l'Europa continua a moltiplicare i suoi sforzi per migliorare la sostenibilità delle filiere energetiche basate sulla biomassa forestale, dall'altro nuovi attori dell'emisfero australe - Sud America, Oceania e Sud Africa - si affacciano prepotentemente sul mercato. In questi continenti la disponibilità di superfici, le condizioni del clima e le scelte strategiche di base hanno favorito lo sviluppo  di una selvicoltura industriale e specializzata che sta dando risultati straordinari in termini di produttività e di costi, evidenziando come il tema dell'approvvigionamento di risorse da biomassa forestale vada ormai affrontato su scala globale.

"In Italia permangono ostacoli di natura tecnologica, legislativa e fiscale", conclude Spinelli, "se il confronto con altre realtà ci spinge a interrogarci  sulla validità delle strategie di gestione del patrimonio forestale, non dobbiamo dimenticare che l'obiettivo finale deve essere quello di dare vita a una politica generale di salvaguardia dell'ambiente e di promozione del settore legno nel suo insieme. In questo senso il fatto di essere al centro di un grande network di ricerca europeo rappresenta la strada migliore per lo sviluppo di un'attività di ricerca fondamentale e applicata della qualità più alta, aperta al confronto e alla salvaguardia delle peculiarità di ogni paese".

Fonte: Raffaele Spinelli , Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree, Sesto Fiorentino, tel. 055/5225641, email spinelli@ivalsa.cnr.it