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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 13 - 27 ott 2010
ISSN 2037-4801

Focus - Nanotecnologie  

Cultura

Quando l'arte si fa piccola piccola

Immaginate di vedere la ghianda che perseguita il buffissimo scoiattolo Scrap della serie 'L'era glaciale' rimpicciolita fino a raggiungere dimensioni non visibili dall'occhio umano, eppure ancora perfetta nelle sue proporzioni: liscia, tonda e pronta per essere afferrata dal goloso animaletto, ma composta da multistrati di molibdeno e silicio 'intagliati' fino a ottenere la forma desiderata.  Oppure delle orchidee i cui petali sono composti da 'cristalli' di ossido di zinco, o ancora sottilissimi film d'oro sovrapposti e 'ripiegati' in modo da sembrare semplici asciugamani lasciati cadere a terra.

Sono solo alcune delle elaborazioni rese possibili dal microscopio elettronico a scansione, moderno strumento di ricerca in ambito nanotecnologico che permette di osservare e capire la materia nelle sue componenti più piccole (nell'ordine dei nanometri, pari  a 10-9 metri), ma anche  di 'manipolare' atomi e molecole fino a ottenere immagini suggestive, aprendo la strada a espressioni artistiche ancora inesplorate. 

Queste originali opere hanno partecipato al 'Micro-nano graph contest' istituito dagli Zyvex Laboratories texani, che hanno affiancato alla loro attività istituzionale - realizzazione di strumentazione scientifica di precisione a risoluzione atomica - un concorso che raccoglie una sempre maggiore partecipazione da parte della comunità scientifica di tutto il mondo. "[immagine]"

All'ultima edizione, tenutasi a Genova in occasione del congresso Mne, la Conferenza interna zionale dedicata alla micro e nano-ingegneria e organizzata con il supporto dell'Istituto di nanoscienze (National nanotechnology laboratori) del Cnr, dell'Ufficio promozione e sviluppo collaborazioni (Psc) del Cnr, dell'Istituto italiano di tecnologia (Iit)  e dell'università del Salento, hanno partecipato oltre 70 ricercatori di tutto il mondo.

Prima classificata è stata l'opera 'March of the penguins' (La marcia dei pinguini) a cura di Thibault Honegger di Ltm-Cnrs, Cea (Francia), realizzata mediante un processo di polimerizzazione a due fotoni di glicole polietilenico, un polimero utilizzato per numerose applicazioni compresa la realizzazione di giubbotti antiproiettile. Al secondo posto si è piazzata 'Louisiana coast', a cura di Birgit Päivänranta and Arne Schleunitz del Paul Scherrer Institut di  Villigen (Svizzera) in cui l'aspetto frastagliato delle coste americane è il risultato di un processo di deposito di atomi di oro su una superficie che presenta problemi di 'adesione'. Al terzo, 'Micro mine field', a cura di Guido Piaszenski della società tedesca Raith GmbH, in cui l'immagine regolare di un micro campo di mine è dato da microsfere di un polimero dalla struttura fortemente interconnessa, ognuna delle quali ha lo spessore di 'soli' 7,5 nanometri.

Francesca Gorini

Fonte: John Randall, Zyvex Labs, Richardson (Texas, Usa) , email jrandall@zyvexlabs.com -