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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 12 - 13 ott 2010
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Cultura

A Hierapolis di Frigia il CNR trova la testa

"Un bellissimo esempio della scultura romana del III secolo d.C., una testa maschile perfettamente conservata". La descrive così di ritorno dalla campagna estiva della Missione Archeologica Italiana a Hierapolis di Frigia (Turchia), Francesco D'Andria, già direttore dell'Istituto per i beni archeologici e monumentali del Cnr (Ibam-Cnr) che dirige lo scavo e il restauro di questa antica città romano-ellenistica. Un lavoro impegnativo, per mezzi e per numero di persone impiegate, che ha avuto inizio nel lontano 1957. "Solo questa estate hanno lavorato a Hierapolis più di 85 ricercatori: del Cnr e di altre università italiane e straniere".

La testa è emersa nello scavo di un grande edificio porticato del II sec. d.C.: "Dal centro di una grande struttura in marmo, una basilica aquarum connessa all'uso delle acque termali, al cui interno erano scaricati materiali architettonici, mattoni e pietre" aggiunge D'andria. "Lo scorso anno, nel corso degli scavi, era stata rinvenuta una colossale statua di Apollo, alta 4 metri; con la scoperta di quest'anno un nuovo tassello si aggiunge alla conoscenza dell'arte di Roma nella provincia d'Asia".

L'edificio in cui è stata rinvenuta la testa è stato identificato dall'equipe dell'Ibam-Cnr studiando immagini satellitari e riprese fotografiche effettuate da un aerostato. "A Hierapolis lo strato di travertino che copre le strutture può raggiungere lo spessore di due metri; fondamentale è stata l'integrazione dei dati telerilevati con quelli del georadar. Il lavoro, svolto da Nicola Masini e Raffaele Persico, ha permesso di identificare con certezza, prima dello scavo, gli edifici sepolti". L'equipe dell'Ibam-Cnr ha messo in campo anche Piera Caggia, che ha coordinato le ricerche sulla monumentale chiesa bizantina costruita nel V sec. d.C. sulla tomba dell'Apostolo Filippo - uno dei maggiori centri di pellegrinaggio della prima età cristiana - e Giuseppe Scardozzi, che ha lavorato al progetto di cartografia urbana dell'intera città di Hierapolis. Per lo studio dei manufatti è stato coinvolto Daniele Malfitana, mentre Francesco Gabellone si è occupato delle ricostruzioni virtuali 3D.

Hierapolis, antica città della Frigia, dominava la via di comunicazione tra Anatolia e Mediterraneo che correva lungo il fiume Likos; oggi è nota con il nome di Pamukkale (castello di cotone). Celeberrima per le sue spettacolari cascate di calcare bianchissimo, originate nei secoli dalle sue acque termali, è una delle località turistiche più visitate della Turchia.

Claudio Barchesi

 

Fonte: D'andria Francesco , Istituto per i beni archeologici e monumentali, Lecce, tel. 0832 /422200, email francesco.dandria@unile.it