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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 17 - 15 set 2021
ISSN 2037-4801

Focus - Casa  

Salute

Un posto sicuro

La casa costituisce uno spazio ricco di significati, fisici ma anche simbolici ed emozionali: è un luogo che ha un importante valore affettivo, nel quale ci sentiamo protetti e dove possiamo essere pienamente noi stessi. Non per nulla è con l'espressione “sentirsi a casa” che si indica uno stato di agio personale e di benessere. “Quella di sentirsi a casa è una sensazione che proviamo nei luoghi in cui avvertiamo una forma di pace interiore rinforzata dalla certezza che le cose importanti - ricordi, foto, oggetti, libri - sono al loro posto, lì dove abbiamo vissuto”, commenta Antonio Cerasa, neuroscienziato dell'Istituto per la ricerca e l'innovazione biomedica (Irib) del Consiglio nazionale delle ricerche. “Ci sono però anche pulsioni diverse. Di solito i giovani, gli adolescenti sentono più il bisogno di esplorare il mondo che quello di legarsi emotivamente a una casa che, anzi, sentono stretta. Può capitare lo stesso anche agli adulti, per esempio a uno dei componenti di una coppia quando insorgono problemi con il partner, oppure se la casa richiama ricordi dolorosi”.

Per “sentirsi a casa” devono quindi coesistere diversi fattori, utilizzati anche in alcuni percorsi psicoterapeutici per la stabilizzazione emotiva di sintomi traumatici. “È una sensazione complessa, un mix tra appartenenza e protezione, contrapposto al bisogno di esplorare ambienti nuovi e diversi. È la manifestazione adulta di quella fondamentale esperienza provata da bambini chiamata 'posto sicuro'”, conclude Cerasa. “Da bambini, si cerca all'interno della propria casa un luogo segreto dove poter trovare pace e serenità, dove niente di negativo o traumatico possa entrare. Tendiamo poi, crescendo, a dimenticare questo posto magico, che però rimane per sempre dentro di noi e continuiamo a cercarlo inconsciamente per tutto il resto della vita in altri luoghi. Ha una valenza così profonda per lo sviluppo psicologico, del bambino prima e dell'adulto poi, che in psicoterapia viene utilizzato come tecnica immaginativa quando l'individuo si sente sopraffatto da emozioni e sensazioni angoscianti che lo riportano al momento del trauma. Rientrare nel proprio 'posto sicuro' attraverso l'immaginazione permette alla persona di alleviare i sintomi di ansia e angoscia e recuperare uno stato di benessere”.

Rita Bugliosi

Fonte: Antonio Cerasa, Istituto per la ricerca e l'innovazione biomedica , email antonio.cerasa@cnr.it -