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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 13 - 30 giu 2021
ISSN 2037-4801

Focus - Sport  

Salute

Attività fisica in tempo di Covid

Restrizioni e lockdown ci hanno costretto tutti a trascorrere più tempo in casa e a ridurre le attività all'aperto, tra le quali lo sport, penalizzato anche dalla chiusura prolungata di palestre, piscine e centri sportivi. Tutto ciò ha portato inevitabilmente a un calo della pratica dell'attività fisica, anche se qualcuno ha trovato comunque il modo di continuare a muoversi, come risulta dai dati Istat riferiti ad aprile 2020. L'Istituto nazionale di statistica riporta infatti che nel nostro Paese un cittadino su quattro, il 22,7%, ha praticato sport in casa senza particolari differenze di genere: lo ha fatto il 21,9% delle donne contro il 23, 5% degli uomini. Chi ha svolto attività fisica nel periodo delle ripetute chiusure - 11milioni e 400mila persone - lo ha fatto presso la propria abitazione, solo il 7,3% all'aperto; chi vive in case dotate di terrazzo o giardino privato ha effettuato maggiormente attività fisica rispetto a chi vive in appartamenti privi di spazi aperti, 23,4%, contro 11%. Indubbiamente un comportamento da lodare che, decadute le restrizioni, dovrebbero adottare anche i più sedentari, visto i benefici che ne derivano.

“Qualsiasi forma di movimento e di attività fisica, scelta in base alle proprie preferenze e alla facilità con cui la si può praticare, è benvenuta”, commenta Roberto Volpe, medico dell'Unità di prevenzione e protezione del Cnr. “Del resto, con l'estate c'è anche il vantaggio di avere più ore di luce e, grazie alle ferie, più tempo a disposizione per dedicarsi allo sport preferito. Tra l'altro, tra i benefici dell'attività fisica vi è anche quello di contrastare l'ansia e la depressione - anch'esse peggiorate durante la pandemia - attraverso meccanismi come la distrazione dai problemi quotidiani e la secrezione di endorfine, i cosiddetti 'ormoni del benessere', che aiutano a migliorare l'autostima e a mantenere un atteggiamento positivo”.

Per ottenere benefici dall'attività fisica è opportuno però seguire alcuni comportamenti. “Vanno evitati gli sforzi eccessivi, come anche svolgere attività fisica nelle ore più calde della giornata; all'aperto è bene indossare un cappello per proteggersi dal sole e idratarsi prima, durante e dopo l'attività fisica, bevendo acqua a buon contenuto in sali minerali o anche, in base ai propri gusti, tè, latte, frullati o succhi di frutta”, aggiunge il ricercatore.

Le tante ore trascorse in casa a seguito della pandemia e la ridotta attività fisica hanno determinato anche una maggiore assunzione di cibo, con conseguente aumento di peso, testimoniato anche dall'analisi svolta da Coldiretti su dati del Centro di ricerca alimenti e nutrizione (Crea) e diffusa a ottobre 2020 in occasione dell'Obesity Day, secondo la quale la tendenza a mangiare di più è stata indotta dal maggior tempo trascorso in casa e passato tra computer, divano e tavola. Ancora più critica la situazione tra le persone obese in smart working e in cassa integrazione, tra le quali si è registrato un aumento medio di peso di quattro chili. All'origine della crescita ponderale anche la tendenza a cucinare di più per sé e per i propri familiari e a scegliere cibi non sani.

“Indubbiamente la situazione ha favorito un aumento nel consumo di alimenti considerati 'di conforto', come cioccolata e dolci, ma anche pizza, con un inevitabile aumento di peso. E va ricordato che sovrappeso e obesità hanno ricadute negative in termini di fattori di rischio cardiovascolare e oncologico: è noto infatti come, con l'accrescimento del peso corporeo, salga anche il rischio di sviluppare diabete, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipertensione arteriosa”, spiega Volpe. “Se poi si considera che il sovrappeso e l'alimentazione non corretta sono responsabili di circa un terzo dei tumori, si comprende come sia auspicabile invertire questa tendenza all'ingrassamento aggravata dal Covid”.

È opportuno dunque sempre, ma ancora di più se si hanno chili di troppo e si deve quindi perdere peso, seguire un'alimentazione sana. “La Dieta mediterranea rappresenta un punto di riferimento nutrizionale, ma per contrastare il sovrappeso, va rivista in ottica ipocalorica, riducendo le porzioni o organizzandosi con pasti sostitutivi monopietanza, industriali o fai da te, come zuppe, minestroni, snack salati o snack dolci”, conclude l'esperto. “Soprattutto in estate, si potrebbe pranzare, per esempio, anche solo con un gelato da due palline, che comporterebbe un'assunzione di poco più di 200 calorie. Consigliabile è anche privilegiare cereali integrali, legumi, verdure poco condite, frutta, e consumare con moderazione carne bianca, pesce magro, uova e latticini. Diminuire l'apporto calorico non ha solo il vantaggio di ridurre il grasso e con esso migliorare i principali fattori di rischio cardio-metabolici e ridurre lo stress ossidativo e l'infiammazione dell'organismo, ma significa anche stimolare un ringiovanimento delle nostre cellule”.

Rita Bugliosi

Fonte: Roberto Volpe, Servizio prevenzione e protezione del Cnr, tel. 06/49937630 , email roberto.volpe@cnr.it -