Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 11 - 29 set 2010
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Tecnologia

Tecnologia italiana per Haiti

Monitoraggio dell'emergenza, valutazione dei danni e organizzazione dei soccorsi italiani. Queste le attività alle quali, in occasione del devastante terremoto che ha colpito l'isola di Haiti il 12 gennaio scorso, è stato finalizzato l'utilizzo, coordinato dall'Asi, a supporto del dipartimento della Protezione civile, dei dati satellitari ottenuti tramite rilevazioni Sar (Radar ad apertura sintetica), . In tale ambito si sono inserite le attività dell'Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente (Irea) del Cnr, che ha elaborato i dati acquisiti dai sensori satellitari Sar mediante tecniche che permettono di rilevare e misurare deformazioni, anche millimetriche, del suolo.

"Per tale elaborazione è necessario disporre di immagini Sar pre e post evento deformativo - in questo caso  un terremoto - in modo da poter confrontare con eventuali spostamenti del suolo", spiega Riccardo Lanari dell'Irea-Cnr. "Nel caso di Haiti, l'Irea ha avuto a disposizione immagini ad altissima risoluzione acquisite tramite il sistema satellitare italiano Cosmo-SkyMed, operativo dal 2007".

La prima immagine a disposizione dei ricercatori risale al 12 dicembre 2009, data precedente al sisma ma sufficientemente a ridosso di esso, quelle post-terremoto, al 21 e al 29 gennaio 2010. Dal loro confronto l'Irea-Cnr ha potuto rilevare deformazioni di entità fino a un metro nella zona costiera e nei pressi della zona portuale di Haiti e di circa 35 centimetri nell'area portuale, dove è avvenuto il crollo di un molo di grandi dimensioni.

"Questi risultati rappresentano un'ulteriore conferma della valenza dei sensori Sar di nuova generazione, come quelli della costellazione Cosmo-SkyMed", sottolinea Lanari, "per i quali risulta però assolutamente imperativa la costituzione di ampi archivi, al fine di consentire la realizzazione di studi come quello effettuato a seguito del terremoto dell'isola caraibica o di quello dell'Aquila del 2009".

L'intera comunità scientifica internazionale ha potuto condividere i risultati ottenuti sul sito http://supersites.earthobservations.org/haiti.php.

Barbara Pittaluga

 

Fonte: Riccardo Lanari , Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente, Napoli, tel. 081/5707999, -4945, email lanari.r@irea.cnr.it