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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 11 - 29 set 2010
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Cultura

Archeologia: spiegarla, per tutelare il territorio

Gli archeologi dell'Istituto di studi sulle civiltà italiche e del Mediterraneo antico (Iscima) del Cnr dedicano da sempre grande attenzione alla divulgazione al pubblico e alle attività formative per i giovani studiosi di antichistica. 

Nel 2010 l'Iscima-Cnr ha organizzato due cicli di conferenze. "Il primo si è svolto nella città etrusca di Cerveteri, dove da quasi trent'anni l'Istituto svolge scavi nell'area urbana" spiega il ricercatore Enrico Benelli: "Abbiamo illustrato alla popolazione i nuovi approcci critici alla storia degli Etruschi e svolto un discorso storico-archeologico di carattere generale. Le conferenze hanno avuto un notevole successo di pubblico,  confermato da lunghi e vivaci dibattiti. Da sempre gli abitanti della cittadina laziale nutrono per la storia di questa civiltà un grande interesse".

Un altro ciclo di incontri è stato realizzato per conto del Museo Civico di Sarteano. Spiega ancora l'archeologo: "In questo caso, più che tematiche di carattere generale, i ricercatori sono stati chiamati a riferire su argomenti specifici, per i quali si sono avute sostanziali novità nel corso degli ultimi anni. Anche questa iniziativa ha avuto un ampio richiamo, coinvolgendo molte persone, amministratori pubblici, direttori di musei dai comuni confinanti e membri del circuito provinciale dei Musei senesi. Il Museo di Sarteano è una delle realtà più dinamiche di questo territorio: alcuni anni or sono è giunto alla ribalta delle cronache per la scoperta, nel corso delle sue attività di scavo, della straordinaria tomba dipinta ‘della Quadriga infernale'".

Per gli archeologi è comunque naturale occuparsi di didattica in scuole, musei, conferenze e seminari, e non solo nelle sedi accademiche. "L'apertura di uno scavo archeologico porta necessariamente a interagire in modo profondo con le comunità locali", chiarisce Benelli. "Interessare la popolazione aiuta a rinsaldare il rapporto con le amministrazioni pubbliche, le istituzioni, le associazioni civiche. Promuovere la divulgazione è inoltre strategicamente imprescindibile per coinvolgere culturalmente ed emotivamente i cittadini nella tutela dei monumenti del loro territorio".

Claudio Barchesi