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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 16 - 9 set 2020
ISSN 2037-4801

Focus - La ripresa della scuola  

Informatica

Verso un nuovo inizio

Il 14 settembre torna a suonare la campanella, la prima dopo la chiusura forzata iniziata a febbraio per il Coronavirus. Educatori e docenti sono ormai concordi nel ribadire l'importanza che la scuola torni a essere il motore di sviluppo del nostro Paese, mentre il presidente di Almalaurea Ivan Dionigi ha recentemente parlato di “cicatrici psicologiche” provocate dal lockdown.

Tuttavia, molte incognite pesano ancora sul nuovo anno scolastico, relativamente ai rischi di possibili contagi, alla sicurezza dei locali, ai protocolli di comportamento da seguire e, non ultima, alla didattica che caratterizzerà questo nuovo, particolare inizio. Data la necessità di proseguire nel mantenere il distanziamento, è probabile che piattaforme informatiche e didattica a distanza continueranno a giocare un ruolo essenziale: nel caso in cui il quadro epidemiologico dovesse peggiorare, potrebbe nuovamente essere necessario sospendere le lezioni in presenza, come già conferma l'esperienza francese. “Le linee guida per la pianificazione delle attività educative e formative 2020-2021 prevedono anche un piano specifico per la didattica digitale integrale, per mettere le scuole al riparo di fronte a una risalita dei contagi tale da fermare ancora una volta il Paese”, commenta il direttore dell'Istituto per le tecnologie didattiche (Itd) del Cnr Mario Allegra. “Ma la didattica digitale può rappresentare anche uno strumento integrativo, soprattutto per le scuole che non hanno spazi sufficienti a garantire il distanziamento richiesto e che potrebbero così alternare lezioni in presenza con quelle a distanza, in misura differente a seconda delle fasce di età degli studenti e della situazione specifica di ogni singolo plesso”.

Il nuovo anno scolastico diventa dunque occasione per mettere a punto modelli di didattica e apprendimento alternativi, tanto più efficaci quanto più le scuole avranno fatto tesoro dell'esperienza maturata nei mesi del lockdown: “La didattica a distanza è qualcosa di più rispetto alla trasposizione on line delle lezioni o alle piattaforme sulle quali scambiare compiti e materiali: è la possibilità di definire nuove metodologie d'insegnamento grazie alla tecnologia”, aggiunge il direttore. “Come Cnr-Itd siamo impegnati a favorire questa transizione con una serie di iniziative che, proprio in questa delicata fase di ripresa, possono rivelarsi strategiche per il mondo della scuola. Tra le più recenti, il progetto Stringhe, che mira a riqualificare l'offerta educativo-didattica di scuole e spazi collocati nelle periferie urbane, dove le disuguaglianze sociali incidono maggiormente”.

L'iniziativa coinvolgerà oltre 2.500 bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, 200 famiglie e 200 tra insegnanti ed educatori di dieci scuole dell'infanzia e primarie della periferia di tre grandi città italiane: Quarto Oggiaro e Bruzzano a Milano, Secondigliano e Scampia a Napoli, Librino a Catania. “L'obiettivo è contrastare la povertà educativa integrando coding, robotica educativa, storytelling, psicomotricità e sport e favorire lo sviluppo di abilità trasversali a partire dall'interazione, in chiave educativa, tra pensiero computazionale, abilità spaziali, motorie e sociali. Un modello che intendiamo rendere accessibile e replicabile anche in altre scuole e le esperienze sul campo ci aiuteranno a definire e valutare nuove metodologie", conclude Allegra.

Francesca Gorini

Fonte: Mario Allegra, direttore Istituto per le tecnologie didattiche (Cnr - Itd) , email mario.allegra@itd.cnr.it -