Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 16 - 9 set 2020
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

Scuola, si riparte anche con corsi alternativi

In accordo con le indicazioni per la pianificazione delle attività scolastiche del Ministero dell'istruzione per la riapertura della scuola il 14 settembre, organizzazioni e fondazioni propongono offerte formative per rispondere ai bisogni di studenti e docenti. Tra queste, c'è il progetto “Il museo dietro l'angolo” del Museo nazionale scienza e tecnologia di Milano e dell'Istituto comprensivo (Ic) Cavalieri, che offre percorsi didattici specifici per il rientro a scuola degli studenti e la valorizzazione del Museo come risorsa educativa.

A inizio anno scolastico una parte delle lezioni nell'ambito delle discipline Science, Technology, Engineering and Mathematics (Stem) delle classi dalla primaria alla secondaria di primo grado saranno svolte nei laboratori e nelle sale delle esposizioni permanenti del Museo. L'obiettivo è aumentare le competenze degli studenti in ambito scientifico attraverso un percorso integrato e collegare i contenuti dei workshop del Museo alla progettazione didattica delle classi coinvolte.

Il progetto sperimenterà un nuovo approccio pedagogico-educativo alle Stem, con attività come alimentazione, genetica, biotecnologie, Leonardo, Tinkering Zone, matematica ed energia. Il ruolo di un museo tecnico scientifico è fondamentale nella società contemporanea e rappresenta, in questo caso, uno strumento dinamico e continuamente aggiornato, che risponde ai bisogni del mondo scolastico”, afferma Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo. “I relativi programmi ne escono arricchiti grazie all'intelligente attenzione di quel mondo scolastico che sa guardare al futuro osservandone gli sviluppi più utili e le attività più idonee. La fertile collaborazione con l'Ic Cavalieri, fortemente voluta dalla sua dirigente, permette di mantenere vivo l'impegno e l'impatto educativo del Museo anche nei prossimi mesi, che si prefigurano complicati e incerti”.

Il programma prevede lezioni svolte dagli insegnanti delle varie materie con classi suddivise in gruppi, integrate con attività laboratoriali degli animatori scientifici del Museo. “Grazie a questo Patto educativo di comunità, scuola e Museo sperimentano un nuovo modello di scuola diffusa, che rafforza la collaborazione e la sperimentazione metodologica tra insegnanti e staff educativo del Museo e valorizza spazi didattici qualificati alternativi all'aula scolastica”, aggiunge Rita Patrizia Bramante, dirigente scolastica dell'Ic Cavalieri.

Eventi e iniziative per la ripartenza scolastica sono stati elaborati anche dalla Fondazione Golinelli di Bologna, per riscoprire e ripensare il sistema educativo e gli spazi della scuola, intesi come luoghi di incontro, di crescita e parte attiva della vita sociale. Da settembre partono le iscrizioni ai corsi di formazione per insegnanti di scuola primaria e secondaria, in presenza o in modalità online. Tra le proposte, “Produrre video in classe e per la classe”, corso con indicazioni per realizzare video didattici e farli produrre ai ragazzi; “Geometrie sonore”, in cui si approfondisce la musica come arte e scienza, con interazioni tra matematica ed estetica, forme e sentimenti; “Osservare, sperimentare e comprendere” propone esperimenti di fisica, per rafforzare le competenze scientifiche degli insegnanti; “Vedere per credere: tecniche di microscopia in campo biomedico”, corso base di microscopia per insegnanti, coordinato da Spartaco Santi dell'Istituto di genetica molecolare del Cnr di Bologna e responsabile del Digital Microscopy Center dell'Istituto ortopedico Rizzoli, con la partecipazione di ricercatori-docenti provenienti dagli istituti di  ricerca italiani.