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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 10 - 20 mag 2020
ISSN 2037-4801

Focus - Consigli di lettura  

Salute

Molecole che hanno cambiato il mondo

Primi del Novecento, siamo in una sala da biliardo. Sul tavolo verde rotolano nuove lucenti biglie. Quando si scontrano, producono lo stesso gradevole suono di quelle d'avorio anche se sono sintetiche. Per tutto l'Ottocento, la possibile estinzione degli elefanti da cui si ricavava l'avorio con cui produrre biglie, è stato un problema molto sentito dagli appassionati di biliardo e diverse soluzioni alternative erano state provate, ma nessuna biglia sintetica era stata così apprezzata come questa e nessuna produceva quel suono caratteristico così simile a quelle più pregiate di avorio. In pochi anni tutte le biglie sintetiche saranno prodotte con quel nuovo materiale.

Torniamo ancora indietro nel tempo, circa centocinquant'anni prima ed esattamente nel 1747. In mezzo all'oceano, a bordo della Hms Salisbury. Il chirurgo della nave James Lind cerca di trovare un rimedio allo scorbuto, una malattia, sappiamo oggi, dovuta alla mancanza di vitamine e che decimava solitamente gli equipaggi durante i lunghi viaggi in cui era carente la disponibilità di alimenti freschi e in particolare di frutta. Lo stesso Lind calcolava che ai sui tempi lo scorbuto fosse responsabile di più morti fra i marinai inglesi che le battaglie con le flotte francesi e spagnole. Dodici marinai, affetti da scorbuto, vengono trattati con sei differenti terapie: si va dalla somministrazione di acqua di mare, a quella di infusi a base di noce moscata fino all'ingestione di acido solforico diluito. Solo i due, a cui la dieta è stata integrata con due arance e un limone, si riprendono in pochi giorni e tanto in fretta da far cambiare la terapia degli altri dieci malati (per loro fortuna).

Queste due curiosità storiche, apparentemente senza una correlazione tra loro, hanno invece in comune delle molecole ben definite come ci ricordano Penny Le Couteur e Jay Burreston nel loro saggio “I bottoni di Napoleone – Come 17 molecole hanno cambiato la storia” (Edizioni Tea). Il volume è una splendida esemplificazione della nostra definizione preferita di chimica. Infatti la chimica è l'arte, la creatività, il commercio, la manifattura, l'industria e la scienza degli atomi, delle molecole e delle loro innumerevoli e sorprendenti trasformazioni.

Il materiale delle nuove biglie, che ha contribuito a salvare gli elefanti da una prematura estinzione, era la bachelite, un polimero ottenuto dalla condensazione di due piccole molecole, il fenolo e la formaldeide, miscelate sapientemente in condizioni controllate di pressione e temperatura. La bachelite invase letteralmente il mercato del primo Novecento, tanto che molti degli oggetti di uso comune, dai telefoni fino a talune opere d'arte, furono realizzate con questo materiale. Le biglie del biliardo sono solo state una delle molte applicazioni di nicchia, dovuta al fatto che l'elasticità della bachelite è molto simile a quella dell'avorio.

La molecola, che ha invece salvato la vita dei marinai della Hms Salisbury come di tanti altri nei secoli successivi, è l'acido ascorbico, comunemente detto vitamina C. Ci stupiamo di come una piccola sequenza ordinata di atomi possa fare la differenza fra la vita e la morte e del ruolo che ha avuto nello sviluppo della navigazione e dei commerci mondiali. Oggi l'acido ascorbico si produce industrialmente. Si stima che se ne producano oltre 110.000 tonnellate l'anno. La maggior parte viene utilizzata nell'industria farmaceutica e poi a seguire come antiossidante per conservare il cibo o nell'industria delle bevande. L'acido ascorbico è anche presente nei mangimi degli animali. Niente male per una piccola molecola.

Lasciamo ai lettori più curiosi il piacere di scoprire quale sia stato il presunto ruolo nella storia giocato dai bottoni che decoravano le divise della Grande Armée dei soldati di Napoleone durante la disastrosa campagna di Russia, ma vogliamo concludere consigliando anche una seconda piacevole lettura, quella dell'albo dal titolo “L'accademia del Prof. M. per elementi dotati” dedicato alla chimica della serie Comics&Science di Cnr Edizioni. La storia, scritta sapientemente da Giovanni Eccher e magistralmente disegnata da Sergio Ponchione, vi farà scoprire sfaccettature degli elementi chimici come non l'avete mai visti, né immaginati!

Maurizio Peruzzini e Andrea Ienco

Fonte: Andrea Ienco, Istituto di chimica dei composti organo metallici, Sesto Fiorentino , email andrea.ienco@iccom.cnr.it - Maurizio Peruzzini, Dipartimento di scienze chimiche e tecnologie dei materiali del Cnr, tel. 06/49937765 , email direttore.dsctm@cnr.it -