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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 3 lug 2019
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca a cura di Marina Landolfi

In Liguria, in mostra la storia astronautica italiana
Appuntamenti

In Liguria, in mostra la storia astronautica italiana

Festival   dal: 26/07/2019 al: 28/07/2019

Correvano gli anni '90 quando l'Italia divenne protagonista della ricerca spaziale internazionale con le missioni scientifiche del satellite al filo 'Tethered Satellite System' (Tss), che si proponevano di misurare a terra i segnali elettromagnetici emessi dallo spazio nella ionosfera, dal lungo cavo elettrico che collegava il satellite Tethered allo Space Shuttle Atlantis, in volo orbitale a 400 chilometri di quota. Due missioni - datate 1992 e 1996 - in cui il Consiglio nazionale delle ricerche ebbe parte attiva con l'Istituto di automazione navale, oggi Istituto di ingegneria del mare.

“Lavoravamo su un'idea originale di Mario Grossi, ripresa e messa in opera da Giorgio Tacconi dell'Università di Genova in stretta collaborazione con l'allora Istituto di automazione navale del Cnr”, racconta Roberto Marcialis, allora tesista di Ingegneria dell'Università di Genova e oggi responsabile dell'Area della ricerca del Cnr di Genova. “L'obiettivo era riuscire a rilevare le perturbazioni elettromagnetiche a bassa frequenza generate dal sistema in orbita (satellite-cavo tether-space shuttle) misurando la corrente generata in modo spontaneo nel cavo da una sorta di dinamo spaziale, cioè un dipolo elettrico in orbita terrestre che, tagliando le linee del campo elettromagnetico, generava una corrente. Per rilevare tale corrente venivano utilizzati due sensori Squid (Superconducting Quantum Interference Devices), estremamente sensibili e capaci di misurare piccolissime variazioni di flusso magnetico, collocati presso l'Istituto di astrofisica delle Canarie, sull'Isola di Tenerife, per operare in un ambiente poco affetto da inquinamento elettromagnetico”.

Oggi, la storia di queste missioni è una delle tante che arricchiranno il palinsesto del Festival dello spazio di Busalla (26-28 luglio), piccolo comune alle spalle di Genova, che da tre anni ospita la manifestazione divulgativa nata su impulso delle istituzioni locali e di Franco Malerba, primo italiano nello spazio e busallese di origine. Proprio in occasione dell'inaugurazione del Festival (26 luglio ore 9.30) saranno consegnati al Comune di Busalla gli Squid della missione Tethered, oggi non più usati per la ricerca, che resteranno visibili al pubblico per tutta la durata della manifestazione e poi fruibili in forma permanente a Villa Borzino, sede principale della manifestazione.

Il Festival prosegue fino al 28 luglio con un ricco programma tra incontri, conferenze con scienziati e giornalisti scientifici, proiezioni e laboratori per i più piccoli: tra gli argomenti al centro della manifestazione, la Luna, la Stazione spaziale internazionale in occasione dell'avvio della missione dell'astronauta italiano Luca Parmitano, l'esplorazione del cosmo, la space economy e l'osservazione della Terra dallo spazio in relazione al monitoraggio dei cambiamenti climatici.

Francesca Gorini

Informazioni:

Che cosa: Festival dello spazio

Quando: dal 26 al 28 luglio 2019

Dove: Busalla (Ge)

Info: https://www.festivaldellospazio.com/