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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 8 - 1 ago 2018
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca a cura di Marina Landolfi

Piero della Francesca, la seduzione della prospettiva
Appuntamenti

Piero della Francesca, la seduzione della prospettiva

Mostre   dal: al: 06/01/2019

Per il pittore-biografo Giorgio Vasari era “il miglior geometra che fosse nei tempi suoi”. Il matematico Luca Pacioli lo definiva “il monarca della pittura”. In concomitanza con la presentazione dei restauri della celebre 'Resurrezione' di Piero della Francesca, il cui colore-luce è stato riportato ai toni originali, l'esposizione 'Piero della Francesca. La seduzione della prospettiva', in corso al Museo civico di Sansepolcro (Ar), costituisce un'occasione unica per capire il genio dell'armonia pitagorica, l'artista-scienziato, lo studioso di matematica pura e applicata. Nell'esposizione vengono infatti mostrate le due anime di Piero, raffinato pittore-umanista e autore del trattato 'De abaco' sul calcolo commerciale, geometra euclideo e studioso di Archimede.

L'innovazione di Piero consiste proprio nella dimostrazione che la pittura si fonda sulla matematica e la geometria. Infatti, il suo 'De prospectiva pingendi' (1475), di cui sono riprodotti in mostra alcuni disegni nella prima sezione, è il primo trattato sistematico di prospettiva interamente dimostrata, punto di svolta per il percorso della prospettiva rinascimentale. Il progetto espositivo, in otto sezioni, si articola soprattutto intorno a questo trattato e si propone di illustrare, attraverso opere grafiche, modelli prospettici, strumenti scientifici, editoria antiquariale e video, anche la conseguente eredità lasciata da Piero della Francesca ad artisti come Leonardo e Dürer, Daniele Barbaro e ai teorici della prospettiva cinquecentesca. La sezione sul disegno prospettico mostra, attraverso modelli e disegni di straordinaria precisione, come l'artista sia stato anche il primo a scrivere e fare didattica della prospettiva pensando ai suoi colleghi artisti, a differenza di quanto fece Leon Battista Alberti che nel 1435 (De pictura) si era preoccupato soprattutto di teorizzare la nuova disciplina.

La relazione tra Piero e il matematico Luca Pacioli è descritta invece nella sezione 'I corpi geometrici', che si svolge intorno al 'Libellus de quinque corporibus regularibus' (1482), altro trattato fondamentale in cui il Maestro contribuisce al rinnovato interesse rinascimentale per i poliedri. Nella sezione dedicata alla figura umana si può comprendere, infine, come Piero della Francesca abbia risolto la rappresentazione della testa, uno degli esercizi di disegno prospettico più complessi, "trasformando il corpo naturale in un solido geometrico, sezionando la testa con piani meridiani e paralleli, quasi come fosse un globo terrestre".

A chiudere il percorso, un video sulla dimensione geometrica dell'armonia e della bellezza in arte e in natura, obiettivo dell'intera produzione pittorica di un artista il cui fascino enigmatico risiede proprio nell'astrazione della luce che avvolge personaggi sospesi in rigorose geometrie e perfetti volumi. 

Luisa De Biagi

Informazioni:

Che cosa: mostra ‘Piero Della Francesca. La seduzione della prospettiva’

Quando: fino al 6 gennaio 2019

Dove: Museo Civico di Sansepolcro, Sansepolcro (Ar)

Info: tel. 0575/732218; http://www.museocivicosansepolcro.it/