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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 5 - 9 mag 2018
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca a cura di Marina Landolfi

Arte e psiche tra Ottocento e nuovo secolo
Appuntamenti

Arte e psiche tra Ottocento e nuovo secolo

Mostre   dal: al: 10/06/2018

Il sottotitolo della mostra 'Stati d'animo', cioè 'Arte e psiche tra Previati e Boccioni' evidenzia una specifica autorale e cronologica determinante nell'allestimento, che è focalizzato sull'arte italiana di fine Ottocento, pur includendo importanti contributi giunti dall'estero (per tutti, 'Fugit Amor' di Rodin). Il tema del titolo, senza rigorosi confini spazio-temporali, sarebbe del resto sterminato, ingestibile, aprirebbe un catalogo potenziale vertiginoso. Quella che può apparire una limitazione di necessità, però, consente anche di valorizzare gli apporti fondamentali forniti dal nostro Paese all'arte moderna e, in particolare, alla rappresentazione e alla poetica degli stati emotivi e mentali. Autori e opere come 'Ave Maria a trasbordo' di Giovanni Segantini, 'Maternità' di Gaetano Previati, il trittico degli 'Stati d'animo' e la 'Risata' (proveniente dal MoMA) di Umberto Boccioni, 'Affetti' di Balla, 'Ricordo di un dolore' di Giuseppe Pellizza da Volpedo, 'Beata Beatrix' di Dante Gabriel Rossetti, artisti come Angelo Morbelli, Medardo Rosso, Carrà, confermano come l'Italia si inserisca nello scenario internazionale tra Otto e Novecento con dignità almeno pari rispetto a firme e correnti straniere più blasonate ma soprattutto più accreditate nell'immaginario del pubblico.

Tra i tanti maestri dell'epoca, tra simbolismo, divisionismo e futurismo, l'esposizione concede poi a Previati un posto di esplicito privilegio: le opere giunte dalle locali Gallerie d'arte moderna e contemporanea confermano il ferrarese, per citare Boccioni, come l'artista con cui “le forme cominciano a parlare come musica, i corpi aspirano a farsi atmosfera, spirito e il soggetto è già pronto a trasformarsi in istato d'animo”. La mostra risponde insomma alla comprensibile e legittima volontà di mettere in risalto il ruolo di Previati tra Ottocento e nuovo secolo, nel passaggio di testimone tra le avanguardie artistiche e la generazione precedente.

Particolarmente interessante il continuo confronto che l'esposizione consente tra arte e scienza, grazie a installazioni multimediali che ricordano gli avanzamenti della psichiatria dell'epoca. Ci immergiamo in un periodo nel quale l'indagine della mente procede con tentativi pionieristici, che oggi possono apparire di sconcertante ingenuità, ma che in realtà stabiliscono alcune premesse metodologiche fondamentali per il prosieguo degli studi: parliamo di un campo di estrema complessità che, peraltro, ci vede ancora molto lontani da risultati clinici risolutivi.

Le “interferenze” tra immaginario scientifico e culturale si declinano in una tematizzazione molto ampia degli stati d'animo, il racconto espositivo attraversa melanconia, abbandono, rêverie, paura, pulsioni sessuali, istinti aggressivi, estasi, pace e armonia, l'incipiente frenesia metropolitana. Un percorso tra opere, immagini, suoni e filmati forse persino troppo ampio: il dialogo tra “Arte e psiche” finisce talvolta per sfumare e, nella città dell'Orlando furioso, ci si sarebbe atteso una focalizzazione più nitida del cortocircuito storico in cui fiorirono e imperarono positivismo e irrazionalismo.

Marco Ferrazzoli

Informazioni:

Che cosa: mostra ‘Stati d’animo. Arte e psiche tra Previati e Boccioni’

Quando: fino al 10 giugno 2018

Dove: Palazzo dei Diamanti, Ferrara

Informazioni:  tel. 0532/44949, e-mail:diamanti@comune.fe.it, www.palazzodiamanti.it