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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 1 - 13 gen 2016
ISSN 2037-4801

Appuntamenti a cura di Sandra Fiore

Tra scienza e spettacolo

Tra scienza e spettacolo

Seminari   dal: 14/01/2016 al: 28/01/2016

Torna nel nuovo anno l’appuntamento consueto, ormai da 30 anni, con 'Giovedìscienza’ ciclo di incontri che si tiene a Torino, con la partecipazione di esperti della ricerca, le cui relazioni sono accompagnate da letture e musiche.

Il 14 gennaio il titolo dell’appuntamento è 'Sulla natura delle cose: da Lucrezio al Cern. Atomi, energia, buchi neri e scienza moderna in un poema antico e attualissimo’. A parlarne è Piergiorgio Odifreddi, matematico e scrittore.

Di Lucrezio, nato nel 99 avanti Cristo e morto suicida (pare) all’età di 44 anni, sappiamo poco e quel poco ci arriva dalla 'Cronaca’ di San Girolamo. Apprendiamo così che sarebbe impazzito per aver bevuto un intruglio 'amatorio’ e negli intervalli della follia avrebbe scritto il poema 'De rerum natura', dedicato a Venere. Piergiorgio Odifreddi ha tradotto e riletto l’opera con l’occhio dello scienziato moderno: possiamo trovare in Lucrezio i concetti di atomo, di vuoto, di energia, di buco nero e persino un embrione della teoria delle stringhe con cui i fisici teorici cercano di mettere d’accordo la relatività di Einstein e la meccanica quantistica.

Il 21 gennaio spetta ad Alberto Massarotti, docente dell’Università del Piemonte Orientale, spiegare come 'Progettare farmaci al computer’, una tecnica innovativa che sta diventando realtà. L’idea alla base è di sfruttare la potenza di calcolo per valutare virtualmente i possibili farmaci, riducendo i fallimenti nel processo di sviluppo reale. Ma la velocità dei processori non è tutto. Servono algoritmi che non sappiano solo elaborare le informazioni, ma siano in grado di imparare, come un’intelligenza artificiale, per aiutarci a scegliere le molecole più promettenti suggerendoci il modo più efficace per ottenerle.

Il 28 è la volta di Roberto Battiston dell'Università di Trento e presidente dell’Agenzia spaziale italiana, che interviene con la relazione 'A caccia di antimateria. Dentro un enigma del Big Bang’.

Nel Big Bang dovrebbero infatti essersi formate in uguale quantità materia e antimateria, mentre oggi viviamo in un universo dominato dalla materia. Le particelle di antimateria, invece, sono rarissime eccezioni. Vari esperimenti indagano su questo problema. Uno dei più spettacolari è Ams (Alpha magnetic spectrometer), un rivelatore di particelle installato sulla Stazione spaziale internazionale, dove è stato portato nel 2011 con l’ultima missione dello Shuttle Endeavour. I dati più recenti sono per certi versi sorprendenti ma non hanno risolto il problema. Le domande restano. Che ne è stato dell’antimateria primordiale uscita dal Big Bang? Che cosa costituisce la massa invisibile dell’universo? Battiston, che ha ideato l’esperimento Ams, fornisce le risposte più recenti e traccia un quadro della nostra ricerca spaziale.

Informazioni:

Che cosa: conferenze ‘Giovedìscienza’

Quando: 14, 19, 28 gennaio 2016, ore 17.45

Dove: Teatro Colosseo (14 e 19); Università - Aula magna della Cavallerizza Reale (28), Torino

Info: www.giovediscienza.it/modules/smartsection/item.php?itemid=19