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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 10 - 21 ott 2015
ISSN 2037-4801

Appuntamenti a cura di Sandra Fiore

Il peso della libertà

Il peso della libertà

Mostre   dal: al: 22/11/2015

Liberi si nasce o si diventa? È il quesito cardine intorno al quale si sviluppa la mostra ospitata al Museo di arte moderna di Bologna fino al 22 novembre, a cura di Giovanni Carrada e Cristina Perrella. Attraverso un doppio sguardo della scienza e dell'arte, l’esposizione 'Gradi di libertà’ propone un percorso illustrato grazie alla testimonianza di artisti quali: Halil Altindere, Vanessa Beecroft, Cao Fei, Igor Grubic, Pietro Ruffo, Bob and Roberta Smith, Ryan Trecartin, Nasan Tur.

La visita si articola in sei sezioni, ciascuna delle quali propone un tema sviscerato in maniera multidisciplinare: attraverso un breve video, con opere d'arte ed exhibit scientifici. La prima sezione 'E se la libertà è un’illusione’ è dedicata alle influenze sociali che condizionano le nostre scelte e i nostri comportamenti e alla tesi del neurologo Benjamnin Libet secondo cui il cervello ha già deciso per noi ancora prima che noi ne siamo consapevoli. Tra le opere presenti, quelle di Vanessa Beecroft si incentrano sul rapporto corpo-società, con performance da cui emerge la tendenza delle persone a uniformarsi.

'I due cervelli’ è il titolo dell’altra sezione ispirata alle capacità intuitive e riflessive del sistema cerebrale. Ed è soprattutto da questo secondo 'cervello’, quello consapevole, che dipendono i nostri gradi di libertà. L’artista Tehching Hsieh intende contravvenire agli automatismi del ciclo biologico imponendosi di timbrare un cartellino ogni ora, di giorno e di notte, come forma di privazione di libertà e nello stesso tempo gesto di libertà estrema. La sezione 'Liberi si diventa’ mette a fuoco l’adolescenza come fase cruciale di cambiamenti: nelle opere di Ryan McGinley ragazzi e ragazze trasmettono il proprio senso di stupore e straniamento a contatto con incontaminati scenari naturali.

Giovanissimi sono anche gli attori del video di Ryan Trecartin, film-maker statunitense, presente nella sezione 'Libertà o gabbia digitale?’ nella quale emergono tutte le contraddizioni del rapporto tra giovani e nuove tecnologie. Nella sezione 'Arte, scienza e libertà’ è introdotta l’importanza della scienza e dell’arte nella ricerca dell’eccellenza, dell’originalità. Il video di Cao Fei racconta in che modo, anche in un contesto standardizzato come quello della fabbrica, sia possibile sviluppare progetti creativi. Anche Nasan Tur, nella sezione 'La libertà è la condizione per la libertà’, invita il pubblico a un esercizio fornendo kit completi per lo svolgimento di azioni quali cucinare, protestare, parlare in pubblico, che possono essere presi in prestito dai visitatori. Chiude la mostra il progetto dell’artista Pietro Ruffo dal titolo 'I traditori della libertà': sei filosofi sono ritratti a matita con i volti invasi da libellule intagliate su carta. 

Informazioni:

Che cosa: mostra ‘Gradi di libertà: dove e come nasce la nostra possibilità di essere liberi’

Quando: fino al 22 novembre 2015, martedì, mercoledì, venerdì ore 12.00-18.00; giovedì, sabato, domenica e festivi ore 12.00-20.00

Dove: Museo d’arte moderna, via don Giovanni Minzoni 14, Bologna

Info: www.mambo-bologna.org