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CNR: Almanacco della Scienza


ISSN 2037-4801

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Cultura
L’Infinito tra scienza e poesia

“Sempre caro mi fu quest'ermo colle/E questa siepe che da tanta parte/Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude”. A duecento anni dalla sua composizione, 'L'infinito', una delle liriche più importanti della letteratura italiana, mostra quanto la scienza sia presente nei versi di Giacomo Leopardi. “Certo, la prima cosa è la bellezza della poesia, poi, però, un fisico che come me si occupa di luce e visione coglie altri aspetti”, afferma Alessandro Farini dell'Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche. “Ad esempio, è assai interessante che una poesia intitolata 'L'infinito' parli di una siepe che esclude lo sguardo. Questo è evidente nella visione umana: l'occhio umano ha bisogno di punti di riferimento, potremmo dire che la nostra mente può cogliere l'infinito solo se c'è qualcosa di finito che offre un punto di confronto”.

“Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: E il naufragar m'è dolce in questo mare”. Leopardi sente profondamente lo stupore umano di fronte all'immensità, la sente nell'intimo e non riesce a spiegarsela, come in un mare in cui naufragare. “Proprio questo stupore e questa scintilla poetica, sono il punto di partenza della ricerca della conoscenza e della scienza”, prosegue il ricercatore. “È facile infatti che il cuore si spauri pensando alle dimensioni eccezionali del nostro universo, alla capacità di raccogliere segnali provenienti da distanze incredibili, alla possibilità di esistenza di altri esseri nell'universo, al tempo non più assoluto. Non so se posso definire dolce il naufragare in questo mare della conoscenza, ma certo il fisico ne prova il fascino incredibile. E quel mistero è la ragione per cui lavoriamo tutti i giorni”.

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Post Covid: gli italiani ripartono dalla cultura
Un'indagine alla quale ha collaborato anche l'Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr ha rivelato che, con il progressivo ritorno alla normalità, è forte il desiderio di tornare a fruire degli spazi culturali, soprattutto musei, cinema e teatri

Semplicemente Appia
Realizzato dall'Istituto di scienze del patrimonio culturale del Cnr, il video racconta la storia della via consolare attraverso le parole del suo artefice, il censore Appio Claudio Cieco

Retake, a via dei Ramni torna il colore
Il volontari del movimento che combatte il degrado dell'area più “scientifica” della Capitale hanno avviato i lavori per la sistemazione della facciata posteriore del Cnr, imbrattata da scritte vandaliche

Roma, territorio dell’immaginario grazie all’archeologia
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Maturità: perché nei sogni gli esami non finiscono mai
È un rito di transizione fondamentale, che segna l'ingresso nella vita adulta, eliminarlo a causa della pandemia avrebbe privato i ragazzi “di questo vissuto, di questo momento di passaggio, che è eterno ed è, come dice Freud, un ricordo indelebile”, spiega Anna Lo Bue dell'Istituto per la ricerca e l'innovazione biomedica del Cnr

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Il dipinto di Munch potrà tra breve essere esposto di nuovo nell'omonimo museo di Oslo, grazie agli studi sull'opera condotti da un team internazionale coordinato dal Consiglio nazionale delle ricerche. I ricercatori hanno rilevato che a determinare il suo deperimento non è tanto la luce ma l'umidità

La pandemia influenza le parole
A evidenziarlo è Cristina Marras dell'Istituto per il lessico intellettuale delle idee del Cnr, che cita alcuni dei termini più usati da quando si è diffuso il Coronavirus: da infodemia a virale, fino al ricorso frequente a vocaboli legati alla guerra

Il Cnr a TourismA 2020
La pandemia in atto non permette di accedere a musei e siti archeologici, ma usando smartphone o pc è possibile ugualmente visitare i luoghi della cultura, grazie alle tecnologie digitali. A queste - come ci spiega Augusto Palombini - ricorre anche l'Istituto di scienze del patrimonio culturale del Cnr, che al Salone archeologia e turismo culturale di quest'anno ha proposto alcune realizzazioni messe a punto dai suoi laboratori di Virtual Heritage: dal videogioco “Difendi le mura” alla ricostruzione digitale di città antiche. Un modo alternativo per confrontarsi con la conoscenza del passato e delle sue calamità

La ricerca per costruire un nuovo futuro
La scienza e la conoscenza sono importanti in questo momento di emergenza dovuta alla pandemia di Coronavirus, come sottolinea il presidente del Cnr Massimo Inguscio, intervistato da Rai News 24

l digiuno tra fede, salute e mode
In un periodo in cui l'epidemia da Coronavirus costringe tutti a rinunce e sacrifici e che per i credenti coincide con la Quaresima, tempo di fioretti e astinenza, abbiamo voluto porre a confronto le valutazioni di un medico e di un sacerdote sul digiuno, pratica ormai trasversale a medicina, religione e tendenze. Ce ne parlano quindi Roberto Volpe, medico del Servizio prevenzione e protezione (Spp) del Cnr, e Gerardo Battaglia, presbitero della Diocesi di Palestrina, parroco di San Carlo Borromeo in Cave