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CNR: Almanacco della Scienza


ISSN 2037-4801

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Tecnologia
Il passato ritorna con le nuove tecnologie

L'Italia è tra i paesi che ospitano il più alto numero di tesori monumentali. È anche una nazione all'avanguardia nelle tecniche di indagine, conservazione e valorizzazione del patrimonio. Grazie all'utilizzo delle nuove tecniche di indagine, gli esperti del Consiglio nazionale delle ricerche studiano il territorio nei suoi diversi aspetti, dall'archeometria e analisi dei materiali alle metodologie geofisiche, dalla conservazione architettonica alle ricostruzioni virtuali dei siti archeologici. Inoltre, operano interventi di salvaguardia, restauro e valorizzazione.

“Le nostre attività sono orientate, tra l'altro, alle tecnologie per la fotorestituzione e la modellazione digitale, allo studio chimico-fisico dei manufatti, al restauro architettonico, all'analisi multispettrale delle immagini aeree, alle tecniche per la valorizzazione e la divulgazione mediante le applicazioni interattive e i musei virtuali”, dice Augusto Palombini dell'Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali (Itabc) del Cnr di Montelibretti. “I dispositivi di scansione laser catturano in poche ore interi quartieri delle città antiche, immortalandoli nei dettagli più minuscoli. Attraverso la fotogrammetria, che trova largo uso grazie ai droni, anche le aree archeologiche più vaste o difficili da raggiungere vengono restituite nella loro realtà tridimensionale. Questi dati sono poi elaborati nella loro esatta collocazione geografica, cosa che consente di effettuare scoperte anche senza scavare: la geofisica permette infatti di rilevare le anomalie del sottosuolo e di comprendere cosa si sta ancora celando ai nostri occhi, sotto i campi e le strade”.

Accanto alla riproduzione dell'esistente, si aprono oggi gli orizzonti della ricostruzione tridimensionale di ciò che non possediamo più, utilizzando la documentazione storica i software per completare e restaurare virtualmente oggetti ed edifici. Sfruttando la potenza delle schede grafiche di ultima generazione è infatti possibile ridare vita a scenari e personaggi del passato per vari utilizzi: musei virtuali, ambienti di apprendimento o di videogame, fruibili su dispositivi quali gli smartphone e visori immersivi, che permettono di vivere esperienze particolarmente realistiche o di interagire attraverso i movimenti del corpo, che vengono letti da una videocamera e interpretati in tempo reale.

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