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CNR: Almanacco della Scienza


ISSN 2037-4801

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Socio-economico
Europa unita e ricerca, una storia comune celebrata a Roma

Se la ricerca ha assunto un ruolo di primaria importanza nella creazione di un'Europa unita, l'Unione Europea ha consentito negli ultimi 60 anni lo sviluppo di una ricerca di eccellenza di matrice europea. Nasce da questa convinzione la scelta del Cnr di celebrare contestualmente i 60 anni dei Trattati di Roma e i 10 anni di attività dell'European Research Council (Erc) con un evento che ha visto, tra gli altri, gli interventi del presidente dell'Ente Massimo Inguscio, del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, del ministro dell'Istruzione, università e ricerca Valeria Fedeli e del presidente dell'European Research Council Jean Pierre Bourguignon.

“Nel mondo della ricerca si è pienamente realizzato il sogno europeo di 60 anni fa", ha sottolineato il presidente del Cnr Inguscio. "Oggi noi celebriamo questo, ma anche i 10 anni dell'European Research Council che si dedica ai finanziamenti delle idee del singolo ricercatore, con possibili idee che portino a nuove scoperte”. Finanziamenti di cui, ha sottolineato Inguscio, ha beneficiato in misura consistente anche il Cnr: “Il Cnr con progetti che vengono dall'Europa quasi raddoppia il suo bilancio e questo ci consente di fare ricerca ad altissimi livelli. Non solo, abbiamo nell'Ente il più grande numero di vincitori di Grants dell'Erc”.

Un successo, quello dell'Erc, che ha varcato i confini dell'Europa, come ha sottolineato il suo presidente Jean Pierre Bourguignon: “L'European Research Council è un programma dell'Ue di grande successo, che in 10 anni è diventato un riferimento nel mondo per la qualità delle selezioni. La sfida che abbiamo davanti è innalzare ancora di più questo livello”. Puntare sulla ricerca, ha osservato il presidente del Parlamento europeo Tajani, vuol dire investire per rendere l'Europa sempre più competitiva nella sfida globale, destinando al settore risorse importanti: “Horizon 2020 nel programma finanziario 2014-2020 ha stanziato 77 miliardi di euro per innovazione e ricerca, più del passato. E credo che si debba continuare in questa direzione anche con le prossime prospettive finanziarie, dal 2020 al 2027″. Risorse che, ha aggiunto, non vanno considerate una spesa, ma un investimento.

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