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CNR: Almanacco della Scienza


ISSN 2037-4801

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Cultura
Carnevale, scuole in scienza e… in scena

Dall’alta moda 'eco-etico-sostenibile’ a un arcobaleno di tessuti da percepire con i sensi. Dalla piazza del mercato alla scenografia naturale della commedia dell’arte. Dalla lingua italiana fra 'neologismi, dialetti, sonorità e ritmo’ alla scienza rinascimentale, per scoprire la robotica e la roboetica. Dalla mela selvatica, per apprezzare i benefici della buona tavola napoletana, fino ad ascoltare alcuni passi di 'Ferite a morte’ di Serena Dandini e Maura Misiti, dalle voci di studenti e studentesse.

Tutto questo e molto altro ancora nel programma 'Scuole in scienza’, l’iniziativa organizzata dall’Ufficio stampa del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), che si è svolta nei mesi scorsi in occasione della 'XXIII Settimana della cultura scientifica e tecnologica’, promossa dal ministero dell’Istruzione, università e ricerca.Coinvolti i licei classici di Roma e provincia 'Torquato Tasso’, 'Giulio Cesare’ e 'Immanuel Kant’, gli scientifici 'Giuseppe Peano’ (Monterotondo) e 'Giovanni Battista Morgagni’, l’istituto comprensivo 'Parco della Vittoria’ e il paritario 'Highlands Institute’.

Si è parlato di scienza attraverso le storiche maschere della Commedia dell’arte: Balanzone, Arlecchino, Pantalone, Colombina, Capitano, Pulcinella e Flaminia. Ogni scuola, con il contributo dei ricercatori del Cnr e di esperti del settore, ha affrontato tramite una maschera un diverso argomento, cercando di collegare scienze umane, naturali, matematiche e tecnologia.

A lanciare alla stampa le iniziative, poi, sono stati gli stessi studenti, che hanno partecipato al Laboratorio di scrittura giornalistica, grazie al supporto del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, del Gruppo unitario uffici stampa (Gus) e dell’Ufficio stampa del Cnr.

'Scuole in scienza’ ha infine ospitato il concorso teatrale 'Attori per caso’. A ciascun istituto scolastico è stata affidata una breve rappresentazione sulla propria maschera e i sette progetti-studio andranno a formare lo spettacolo finale, che concluderà idealmente la 'settimana’ e si terrà presso l’Aula magna dell’Università 'Sapienza’ di Roma il 18 marzo dalle ore 15.00; l'ingresso è libero fino a esaurimento posti. L’attore e regista teatrale e cinematografico Rocco Mortelliti, tra i maggiori interpreti di Zanni, l’antica maschera del servo da cui sono nati nel tempo molti altri personaggi della commedia dell’arte, tra cui Arlecchino, ha svelato ai ragazzi alcuni 'trucchi del mestiere’. Ma sono stati loro a buttare giù i canovacci e a portare su un 'vero’ palcoscenico il loro spettacolo, valutato da una giuria di esperti del mondo teatrale e cinematografico, mentre una giuria popolare su Facebook assegnerà nei giorni seguenti il riconoscimento a 'La meglio compagnia’, secondo modalità che verranno comunicate al termine della manifestazione.

Rosanna Dassisti

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