Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Almanacco della Scienza


ISSN 2037-4801

Archivio dei video

Salute
Il centro Extreme all'Asinara

Il centro Extreme all'Asinara (RM file)

Sensi in condizione estrema


Il corpo umano si adatta all'ambiente che lo circonda sulla base delle informazioni raccolte dai suoi organi di senso. Tuttavia, le reazioni neuro-psico-fisiologiche agli ambienti estremi spesso prescindono dalla percezione ‘sensoriale' comune: il corpo è in grado di rilevare altrettanto bene le caratteristiche chimiche e fisiche ostili dell'ambiente, ponendo in atto precise strategie di difesa e sopravvivenza. E' quanto studiano i ricercatori del Centro Extreme, fondato dall'Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr di Pisa, dalla Scuola Superiore Sant'Anna e dall'università di Pisa.
"Il Centro studia la risposta psicofisica dell'organismo sano, o ‘super sano', a condizioni di stress eccezionale" spiega Remo Bedini dell'Ifc-Cnr. "Extreme ha iniziato occupandosi degli apneisti profondisti, ed è arrivato oggi a studiare gli astronauti. Entrambe i gruppi, apparentemente così diversi, hanno problematiche simili. Chi deve scendere negli abissi del mare deve imparare a superare gli ostacoli psicologici indotti dall'ambiente ostile; chi deve operare lungamente in un ambiente confinato e oppressivo, come l'abitacolo di una navicella spaziale riceve dall'ambiente analoghi stress negativi".
Ma in che modo l'esperienza maturata negli abissi marini può interessare gli studi spaziali? "I risultati preliminari di uno studio da noi condotto", spiega Angelo Gemignani, neurofisiologo del Centro Extreme, "mostrano come durante l'apnea si assista all'incremento di attività delle onde alfa del cervello (tipica della condizione di veglia a occhi chiusi o delle fasi di profondo rilassamento che precedono il sonno). Questo fenomeno è causato dall'adattamento del cervello all'ipossia (mancanza di ossigeno), e indica la riduzione delle funzioni di elaborazione emotiva e cognitiva. Per rilevare la modulazione dello stress sull'attività cerebrale sottoponiamo gli apneisti a immagini a elevato contenuto emotivo alternate a immagini a contenuto emotivo neutro: il confronto dell'attività cerebrale che risulta in associazione a particolari tecniche di training autogeno e rilassamento messe in atto dal soggetto o in assenza di queste, è estremamente indicativo. Le tecniche di meditazione e di controllo delle emozioni negative primarie, una volta valutate nella loro reale efficacia, potranno essere di grande aiuto per studiare le contromisure allo stress negli astronauti".
Le conoscenze acquisite in condizioni estreme, inoltre, potranno un giorno essere utilizzate per identificare indici precoci di malattia (mentale e somatica) e per nuove strategie terapeutiche anche nelle persone comuni.
Claudio Barchesi

 

Claudio Barchesi

Fonte: Remo Bedini, Istituto di fisiologia clinica, Pisa, tel. 050/3152286, email bedini@ifc.cnr.it

Altri video Salute

A spasso nel tuo genoma
L'Istituto di biologia e patologia molecolari del Cnr ha proposto una giornata di esplorazione del Dna nella quale si è esaminato come le maggiori conoscenze acquisite nel campo della genetica abbiano migliorato la nostra vita e permesso di compiere importanti avanzamenti nel settore biomedico

Contrastare lo ‘stress da calore’ sul luogo di lavoro
Un progetto, al quale ha collaborato anche l'Istituto di bioeconomia del Cnr, propone misure preventive per proteggere il lavoratori dagli effetti delle temperature elevate

Focus su malattie neurologiche e oncologia
Nel corso del suo convegno annuale, l'Istituto di biologia e patologia molecolari del Cnr ha illustrato gli studi e i progetti più promettenti ai quali si dedicano i suoi ricercatori: la medicina rigenerativa e lo sviluppo di terapie mirate per diversi tipi di tumore e per i diversi pazienti

Cnr immunology network
Si è riunita a Roma, la rete degli immunologi del Consiglio nazionale delle ricerche. Nell'incontro, aperto anche al pubblico, si è parlato tra l'altro della pratica vaccinale

Al Cnr-Ifc di Pisa, inaugurato N2Lab
Il laboratorio, frutto della collaborazione dell'Ente con diverse strutture scientifiche, studia le malattie del sistema nervoso e mira a sviluppare protesi con percezione tattili per quanti hanno subito l'amputazione della mano

Nell’Area di Pisa, il Cnr studia le neuroscienze
Nato negli anni '60, l'Istituto di neuroscienze del Cnr nei decenni successivi diventa un centro di risonanza internazionale. Tante le malattie studiate: dalle neurodegenerazioni alla retinite pigmentosa, dai disordini del neurosviluppo alle lesioni traumatiche

Fisiologia clinica, Pisa e non solo
È l'Istituto più grande tra quelli del Cnr dedicati al settore biomedico. Oltre alla sede centrale, conta sei sezioni distaccate sul territorio. Ne illustrano gli ambiti di ricerca e le attività il direttore, Giorgio Iervasi, e alcuni ricercatori

La sicurezza dei subacquei secondo il Cnr
Se ne è parlato a Pisa in un incontro rivolto alla formazione di ricercatori dell'Ente con esperti, appassionati e specialisti delle immersioni

Divulgare la scienza attraverso le immagini
Si è tenuto lo scorso 25 maggio l'evento 'Scienza e Cinema': un incontro sulle possibilità e modalità per comunicare la scienza attraverso l'audiovisivo' al quale hanno partecipato, tra gli altri Piero Angela e conduttore Michele Mirabella. Presentato nell'occasione un documento sull'epigenetica

Falsi allarmismi e rischi reali
Il virologo Giovanni Maga dell Igm-Cnr, intervistato dal Tg Com 24, parla della meningite