Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Almanacco della Scienza


ISSN 2037-4801

Archivio dei video

Ambiente
Artico: un osservatorio marino made in Italy

L'acqua e gli oceani sono un elemento chiave per lo studio del clima del nostro pianeta. Esplorare i processi di raffreddamento delle acque polari a contatto con i ghiacciai marini e comprendere le cause del rapido arretramento dei fronti glaciali, in particolare, sono per la ricerca obiettivi prioritari.

Dal 2010, nell'ambito delle attività lanciate dall'Organizzazione mondiale della meteorologia per l'anno internazionale dei Poli, l'Italia fornisce il suo contributo con il monitoraggio marino della zona occidentale delle isole Svalbard, distante circa 1.500 km dal Polo Nord e punto strategico per lo studio dei processi oceanografici.

Nell'ambito di questo programma, grazie al supporto della Base artica 'Dirigibile Italia', gestita dal Dipartimento terra ambiente (Dta) del Cnr, i ricercatori dell'Istituto di scienze marine (Ismar) del Cnr di Bologna e La Spezia hanno progettato e messo in opera il primo osservatorio marino permanente italiano in Artico, per comprendere la variabilità presente e passata dell'oceano e del clima e l'impatto che tale dinamica genera sugli ecosistemi marini.

Posizionato nell'area costiera del Kongsfiord, a 79 gradi nord di latitudine, il sistema di osservazione è composto da 2 mooring oceanografici, ossia due postazioni sottomarine, una in acque basse e l'altra a oltre 1.200 m di profondità, equipaggiate con correntometri, registratori di temperatura e salinità e trappole per sedimenti.

"Ancorati al fondo da una serie di boe, le due postazioni acquisiscono dati tutto l'anno, anche durante l'inverno, quando una nave oceanografica non riuscirebbe a operare a causa del mare ghiacciato", spiega il responsabile del progetto Stefano Aliani dell'Ismar-Cnr. "Gli strumenti, alimentati da sofisticati sistemi di batterie, registrano i dati su una memoria interna, fornendo lunghe serie temporali di velocità e direzione di correnti, temperatura, salinità e torbidità delle masse d'acqua. Apposite trappole permettono il campionamento della 'neve marina', cioè la continua pioggia di detrito, soprattutto organico, che cade dagli strati superiori della colonna d'acqua.

Le ultime campagne oceanografiche organizzate dal team Ismar-Cnr mostrano all'interno del fiordo l'intrusione di acque calde provenienti da sud e il loro raffreddamento a seguito del contatto con i ghiacciai marini. "La temperatura dell'acqua passa infatti dai circa 5 gradi all'ingresso del Kongsfiord a 1 grado centigrado a contatto con i ghiacciai", sostiene Aliani. "Questa variazione di temperatura, per quanto localizzata in un piccolo fiordo, è importante nel controllare i meccanismi di circolazione delle correnti oceaniche, che, come una sorta di nastro trasportatore, spostano enormi quantità di calore dalle zone equatoriali verso i poli".

Nel sistema di osservazione permanente a disposizione di tutta la comunità scientifica internazionale sono ora in corso studi paleoclimatici sui sedimenti marini che potranno fornire una maggiore comprensione del clima degli ultimi 30.000 anni.

Anna Capasso

Fonte: Stefano Aliani, Istituto di scienze marine, Pozzuolo di Lerici, tel. 0187/978311, email stefano.aliani@ismar.cnr.it

Altri video Ambiente

Bluemed, il libro bianco del Mediterraneo
Il volume è stato presentato a Roma, presso la sede del Cnr, alla presenza tra gli altri del presidente e del direttore del Dipartimento terra e ambiente

Cnr protagonista all’Isola della sostenibilità
La manifestazione mira a informare i giovani sui temi dello sviluppo sostenibile attraverso laboratori, talk, spettacoli

Salvaguardare il Polo Nord per proteggere il Pianeta
In un documentario si racconta dell'attività svolta nella base Dirigibile Italia gestita dal Cnr. Presso il Circolo Polare Artico ricercatori e tecnici proveniente da tutto il mondo studiano i cambiamenti climatici e i modi per contrastarli

Una mostra per scoprire i segreti dell’oceano
'Aquae' è l'esposizione realizzata dal Cnr per spiegare a studenti e visitatori quanto il 'polmone blu ' del Pianeta sia minacciato dall'inquinamento e dalle microplastiche. L'inaugurazione è avvenuta lo scorso 21 novembre all'interno della celebrazione dei 95 anni dell'Ente, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Operazione Ice Memory per la tutela dei ghiacciai
Il progetto, che mira a preservare gli archivi glaciali per consentire agli studiosi di effettuare ricerche anche in futuro, ha coinvolto in Italia ricercatori del Cnr-Idpa e dell'Università Ca' Foscari di Venezia

Ubuntu-Pv, energia pulita per il Burundi
Il progetto, che vuole rendere energeticamente indipendenti gli abitanti delle zone rurali di uno dei paesi più poveri del mondo, ha tra i sostenitori anche l'Istituto dei materiali per l'elettronica ed il magnetismo del Cnr di Parma

Acqua potabile, una risorsa a rischio
Del problema ha parlato la trasmissione di Rai3 PresaDiretta, servendosi della consulenza scientifica dell'Istituto di ricerca sulle acque del Cnr

Il sentiero dell’atmosfera sul Monte Cimone
Il percorso didattico-ambientale è frequentato soprattutto da studenti che, in collaborazione con i ricercatori del Cnr-Isac, apprendono informazioni sull'atmosfera e sui cambiamenti climatici e svolgono attività tecniche e di divulgazione. Sulla vetta si trovano anche le stazioni meteo di Cnr e Aeronautica militare

Icomc2018: la chimica organometallica a Firenze
La conferenza, organizzata dal Cnr-Iccom e patrocinata dall'Ente, dalla Regione Toscana e dal Comune e dall'Università di Firenze, ha ospitato tra gli altri premio Nobel 2016 per la Chimica, Ben L. Feringa

Corso di formazione per operatori meteo africani
L'evento si è svolto a Firenze presso il Cnr-Ibimet e fa parte di una serie di quattro incontri, finanziati dall'Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo e realizzati dal World meteorological organization