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CNR: Almanacco della Scienza


ISSN 2037-4801

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Cultura
1870 Roma Capitale. L’assistenza sanitaria nel più grande spedale dell’urbe. L’Arcispedale Santo Spirito in Saxia

1870 Roma Capitale. L’assistenza sanitaria nel più grande spedale dell’urbe. L’Arcispedale Santo Spirito in Saxia (RM file)

Nell'ambito delle celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, 1861-2011,  ripercorriamo l'assistenza sanitaria della città di Roma nella seconda metà dell'800, attraverso l'analisi del più antico e tra i più importanti nosocomi capitolini: l'Ospedale Santo Spirito in Saxia

Il ruolo del Santo Spirito nell'evoluzione dell'organizzazione sanitaria e nel progressivo miglioramento dell'assistenza medica, è evidente fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1198 per volontà di Papa Innocenzo III.

È la prima costruzione in Europa realizzata per essere destinata a tale scopo, sin dalla sua progettazione, diversamente da quanto accadeva all'epoca quando gli edifici dove il ricovero degli infermi erano ricavati da case di abitazione private, donate da benefattori, o da edifici nati come mendicicomi. Un cambiamento  epocale attestato anche dal fatto che la struttura, sebbene la sua fondazione risalga a più di un millennio fa, ancora oggi è perfettamente funzionante.

Precursore di quello che poi sarà l'attuale Servizio Sanitario, l'Ospedale Santo Spirito da sempre nella storia ha cercato di coniugare assistenza e capacità di cura con la presa in carico dei malati, soprattutto se in situazioni di bisogno e di disagio psico-sociale.

A fondamento di questo mandato, una ‘regola' ricca di ben oltre 100 articoli - emanata nel 1204 da Papa Innocenzo III insieme al primo precettore della struttura, Guido di Montpellier e praticata nei secoli successivi - prevede in dettaglio tutte le fasi dell'assistenza agli infermi: dalla metodica assistenziale, alle regole di comportamento del personale sanitario e degli stessi infermi, senza mai perdere di vista la dimensione umana del malato.

Silvia Mattoni

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Nobel per la fisica a Giorgio Parisi
I suoi studi sui sistemi complessi sono alla base di tante linee di ricerca del Cnr. Con Parisi l'Ente, come ricorda la presidente Carrozza, “ha sempre intrattenuto stretti rapporti di collaborazione proseguiti ancora di recente con le attività svolte in associatura al nostro Istituto Nanotec”

Parisi, pillole di un Nobel
Dai cambiamenti climatici all'intelligenza artificiale, dalla fluidodinamica alle reti neurali sono tanti i campi scientifici ai quali ha dato il suo contributo il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi con i suoi studi sui sistemi fisici complessi. Ripercorriamo le tappe significative della sua carriera scientifica

Il Nobel a Parisi un nuovo slancio alla ricerca
Da Giuseppe Gigli, direttore dell'Istituto di nanotecnologia del Cnr elogi a Parisi per gli studi che hanno toccato vari ambiti, dalle reti neurali all'intelligenza artificiale, dalla biofisica all'immunologia, fino alle scienze umane e alla finanza. Studi che “hanno permesso di aprire nuovi orizzonti e di definire nuovi paradigmi”

La Notte dei ricercatori e delle ricercatrici 2021
Esperimenti, mostre, visite guidate, talk show, spettacoli teatrali, concerti e laboratori, questa è la Notte europea dei ricercatori 2021. Tanti eventi pensati per abbattere la distanza tra il pubblico e la ricerca scientifica

Serve un nuovo umanesimo scientifico
La presidente del Cnr, ospite della trasmissione Kilimangiaro estate, esorta i giovani a intraprendere le carriere scientifiche. È noto poi che soprattutto le ragazze non scelgano infatti le facoltà Stem come percorso di laurea

Sgarlata, un premio al coraggio
Il ricercatore dell'Istituto dei materiali per l'elettronica e il magnetismo del Cnr Edmondo Gilioli è stato insignito dell'onorificenza per l'impegno sociale e civile. La cerimonia si è svolta presso la sala Protomoteca in Campidoglio a Roma

Capodimonte, dove ricerca e arte sono alleate
Il Real Bosco, polmone verde di Napoli, è oggetto di studi da parte del Cnr, che è presente  presso il museo di Capodimonte con un laboratorio mobile che indaga le opere d'arte mettendole a nudo. La ministra  del Mur Maria Cristina Messa e la presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza lo hanno visitato

Grotta Guattari, nuovi reperti fossili dei Neanderthal
Recenti scavi nel sito preistorico del Circeo hanno portato alla luce i resti di nove ominidi vissuti tra circa 100mila e 64mila anni fa. Alla scoperta, coordinata dalla Soprintendenza archeologica del Lazio in collaborazione con l'Università Tor Vergata di Roma, ha partecipato anche l'Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr

I tesori in fondo al mare
Sotto ai fondali dei Campi Flegrei con il Cnr, per misurare la temperatura dell'acqua e le emissioni di calore per preservare i tesori del passato. Già note ai romani

Il teorema di Napoleone
Pochi sanno che Bonaparte era un appassionato di matematica, di cui amava dimostrare le teorie usando esclusivamente il compasso. Roberto Natalini, direttore dell'Istituto per le applicazioni del calcolo del Cnr, ne ricorda l'affascinate figura, illustrando il teorema a lui attribuito