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CNR: Almanacco della Scienza


ISSN 2037-4801

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Mai - design e architettura per l'edilizia sostenibile

Mai - design e architettura per l'edilizia sostenibile (RM file)

Dopo i risultati ottenuti con Sofie, la casa di legno alta fino a sette piani in grado di resistere a terremoti di alta intensità, i ricercatori dell'Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree (Ivalsa) del Cnr di Trento, in collaborazione con il Centro europeo di impresa e innovazione, Habitech e le imprese artigiane del Trentino, sono ora impegnati nella sperimentazione del 'Modulo abitativo Ivalsa' (Mai), edificio in legno con elevati livelli di modularità, prefabbricazione e sostenibilità.

'Mai' è costituito da 5 'scatole rigide' ciascuno di metri 2,44 x 4 x 3,5 di altezza, assemblati e agganciati tra loro in modo da formare un unico edificio di cinque stanze arredato, fornito di tutti i comfort e ad alto risparmio energetico. "La geometria e le dimensioni permettono di trasportare separatamente sui rimorchi degli autotreni i moduli, collegati tra loro in situ nella configurazione architettonica progettata", spiega Paolo Simeone, architetto dell'Ivalsa-Cnr. "Ciascun modulo è auto-portante e i pannelli sono fissati tra loro con viti auto-foranti, chiodi speciali, staffe e angolari metallici secondo le regole verificate per Sofie".

Oltre al sistema a incastro, l'aspetto innovativo di 'Mai' è il ri-uso dei pannelli. La sua struttura portante - solai, pareti e coperture - è interamente realizzata con tavole di X-lam provenienti dalle prove effettuate nei quattro anni di studi in seno al progetto Sofie. Un vero e proprio 'riciclo', che rende questo edificio un prototipo dal design e dall'architettura estremamente curati, un concentrato di tecnologia, ricerca ed estetica.

L'isolamento di pareti e pavimenti garantisce il contenimento dei consumi energetici. "Gli involucri esterni per le pareti sono stati progettati per ottenere valori di trasmittanza e sfasamento termici da 'casa passiva', evitando l'utilizzo di impianti di riscaldamento 'convenzionale'", prosegue il ricercatore. "In copertura un modulo ospita un sistema integrato di solare termico, mentre due moduli hanno un tetto verde in grado di controllare lo scarico a terra delle acque piovane".

Internamente, un rivestimento finale con pannelli di gesso-fibra fissati al legno garantisce i requisiti di resistenza al fuoco, mentre esternamente una facciata ventilata di tavole di legno e una guaina traspirante impermeabile coprono gli strati di fibra di legno, proteggendoli dalla pioggia diretta e dalle radiazioni ultraviolette.

"Tutto il legno impiegato nel Mai, prevalentemente di conifere, è proveniente da foreste certificate del Trentino", conclude Simeone. "Gli arredi dei diversi ambienti, disegnati su misura e pensati per ottimizzare gli spazi e avere più funzioni, sono realizzati con legno massiccio lasciato al naturale, quindi non trattato, oppure placcato con materiali compositi innovativi a base di fibre ottenute al 100% da carta riciclata e privi di resine derivate dal petrolio".

Maria Giovanna Franch

Fonte: Paolo Simeone, Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree, S. Michele all'Adige, tel. 0461/660215, email simeone@ivalsa.cnr.it

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