Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Almanacco della Scienza


ISSN 2037-4801

Archivio dei video

Informatica
Social media: regole pubbliche per uno spazio privato

Può un privato, proprietario di un social network, arrogarsi il diritto di bloccare un account di un utente? Da dove gli deriva l'autonomo potere di prendere una decisione simile? Si tratta di censura o vi è una qualche legittimità? A queste domande risponde la nostra esperta, Marina Pietrangelo dell'Istituto di informatica giuridica e sistemi giudiziari (Igsg) del Cnr di Firenze.

La materia è regolata dalle norme contrattuali di diritto privato, sottoscritte da utente e gestore, pertanto, quando si verifica l'eliminazione sia pure temporanea di un profilo social, non si può parlare di censura. Ciononostante, casi eclatanti come quello del presidente Trump, “bannato” da Twitter e Facebook, riaccendono la discussione tra esperti e nell'opinione pubblica. “Benché vivace e in molti casi approfondita, mi pare però che la discussione ruoti prevalentemente attorno alla questione della legittimità del blocco degli account di Trump, evidentemente clamorosa, che considererei però marginale rispetto al fenomeno più ampio di cui si ragiona da anni: quali soluzioni tecniche e giuridiche adottare per ricondurre questi 'ingombranti' spazi privati nella sfera dell'autorità e soprattutto della regolazione pubblica (non solo antitrust)”, dice Pietrangelo.

Il nodo della questione è controverso: ci troviamo di fronte a uno spazio privato che, visti i servizi offerti, sembra atteggiarsi a spazio pubblico, ma a differenza di questo non è assoggettato a una regolamentazione pubblica. Al legislatore si sostituisce il proprietario – soggetto privato – della piattaforma online, che può, di fatto, scegliere di oscurare a suo piacimento un account. “Ecco perché il tema è e resta quello più generale del ruolo delle istituzioni pubbliche e della regolazione pubblica al cospetto di apparati mercantili che di fatto occupano e governano oggi una grande parte del discorso pubblico”, spiega la ricercatrice.

La Ue ha preso dei provvedimenti, il Digital Service Act e il Digital Market Act, “non del tutto convincenti, a mio avviso, perché non incidono sul 'vecchio' modello di responsabilità delle piattaforme e anzi possono costituire una lama a doppio taglio. Più responsabilità sulla gestione dei contenuti illeciti, per esempio, può voler dire anche più peso per i grandi e troppo carico per i piccoli. Bisogna piuttosto spingere sulla concorrenza e obbligare gli Ott (piattaforme di streaming on demand) a condividere i 'nostri' dati, creando parallelamente le condizioni tecniche per aprire finalmente e democraticamente mercato”, conclude Pietrangelo.

“Il Cnr risponde” è uno spazio di informazione dedicato alle principali questioni di attualità. Gli esperti dell'Ente mettono a disposizione del pubblico la propria conoscenza con pillole video di due minuti e un linguaggio semplice e diretto.

Altri video Informatica

Internet, sicurezza anche a casa
Con lo smart working e la didattica a distanza è più che mai necessario rendere sicuro il nostro computer domestico. Alcuni utili consigli forniti da Fabio Martinelli, ricercatore dell'Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa

La memoria, individuale e collettiva, ai tempi del Web
La memoria personale è interconnessa ogni giorno con le nuove tecnologie, che possono costituire strumenti per smontare pregiudizi e visioni complottiste, creando maggiore aderenza ai fatti. Così la memoria individuale e collettiva può migliorare

Smart Working: come migliorare confort e produttività
Lo spiega Francesco Salamone del Cnr-Itc di San Giuliano Milanese (Mi), fornendo ad esempio, suggerimenti sulla luminosità sia del monitor del computer che dello spazio in cui si lavora

Autismo: un aiuto dalla teleriabilitazione
L'Istituto per la ricerca e l'innovazione biomedica del Cnr di Messina presenta una App a disposizione delle famiglie in cui sono presenti persone affette da autismo, per supportarle in particolare in questo periodo ulteriormente complicato a causa del Coronavirus

La piattaforma Outreach Cnr
Questa struttura ha lo scopo di mettere a disposizione sul web la multidisciplinarietà di risorse e strumenti usufruibili a distanza, per rispondere a 360 gradi al bisogno di conoscenza della società

L’alfabeto in musica di Roberto Cacciapaglia
In un numero dedicato alla musica riproponiamo l'intervista con il noto compositore, che spiega come ha riportato alla luce i suoni pitagorici col supporto del Cnr

Al Cnr per i 50 anni di Internet
L'Ente ha ricordato il mezzo secolo dal primo collegamento Arpanet con un convegno che ha celebrato passato, presente e futuro della Rete. Hanno partecipato, tra gli altri, il presidente Massimo Inguscio, Luciano Lenzini del Cnuce-Cnr e dell'Università di Pisa, tra i pionieri di Internet in Italia, e il divulgatore scientifico Piero Angela

Indagine del Registro .it: giovani e digitale
I risultati, presentati nel corso dell'edizione 2019 di Internet Festival, rivelano che i ragazzi per informarsi usano principalmente la Rete, considerata pluralista e indipendente, seguita dai social network. All'ultimo posto c'è la radio, prevista in ulteriore calo

Moscardo, per la salvaguardia dei beni culturali
Questo progetto, finanziato dalla Region eToscana e al quale ha collaborato anche il Cnr-Isti, prevede l'utilizzo di sensori wireless e droni  per sviluppare un sistema di monitoraggio delle antiche costruzioni e verificarne lo stato di salute

Il fumetto del Registro si mette in ‘mostra’
A Bologna, esposti per due settimane disegni e bozzetti della serie Internetopoli disegnati da Gabriele Peddes e pubblicati dalla collana Comics&Science, edita dal Consiglio nazionale delle ricerche