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CNR: Almanacco della Scienza


ISSN 2037-4801

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Agroalimentare
Alberi in città, come averne cura

Il Cnr risponde – Gli alberi sono un patrimonio prezioso per i centri abitati poiché oltre a rendere le città più belle, mitigano la temperatura, producono ossigeno e immagazzinano CO2.  Tuttavia, l'ambiente urbano può rendere difficile la loro sopravvivenza: spazi stretti, alte temperature, terreni asfittici, aridità, lavori stradali, potature, ferite continue dovute agli urti degli automezzi sono fattori di stress che rendono le piante più suscettibili all'insorgenza di malattie. “Ad esempio, quando ci sono lavori stradali per servitù sotterranee, spesso vengono tagliate le radici e questi tagli favoriscono l'ingresso di agenti patogeni presenti nel terreno e degradatori del legno, rendendo le piante instabili senza segni di fragilità apparenti con conseguenze molto pericolose per i cittadini”, spiega Alberto Santini dell'Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Ipsp) del Cnr.

Le strategie da adottare per diminuire gli effetti di questi patogeni sono legate soprattutto a una buona progettazione. “Bisogna mettere la pianta giusta nel posto giusto e alla distanza giusta. Una volta che le alberature ci sono, bisogna monitorarne lo stato di salute”, conclude il ricercatore del Cnr-Ipsp. “È necessario anche ricordarsi che le piante nei luoghi abitati non hanno lo stesso ciclo vitale di quelle nel bosco, hanno cicli molto più brevi; quindi c'è bisogno di sostituirle più di frequente se vogliamo godere anche nelle nostre città di piante belle, efficienti e sane”.

“Il Cnr risponde” è lo spazio di informazione dedicato alle principali questioni di attualità. Gli esperti dell'Ente mettono a disposizione del pubblico la propria conoscenza con pillole video di due minuti e un linguaggio semplice e diretto.

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Studiare gli ulivi all’aperto
Claudio Cantini dell'Istituto di bioeconomia del Cnr spiega, nel corso del Tg Leonardo di Rai3, quanto sta facendo l'Ente per individuare ulivi resistenti alla Xylella fastidiosa, il batterio che causa infezioni a queste piante, provocandone la morte

Un videoconcorso del Cnr-Disba
A vincerlo è stato il filmato “Il bello del diverso, la risorsa nell'antico”, incentrato sulle attività di ricerca relative ai frutti svolte dal laboratorio Folia che riunisce Cnr-Ibe e Università di Siena

Piante in scena
È l'evento che il Cnr ha proposto, presso la propria sede centrale in occasione delle celebrazioni internazionali per il 'Fascination of Plants Day', promosso dall'European Plant Science Organization (Epso). Protagonisti della performance, i ricercatori dell'Ibimet Francesca Rapparini e Stefano Predieri, insieme agli artisti della compagnia teatrale del Gruppo Jobel – Art for Earth

Dal meteo alla vigna, che vino farà?
Il clima è un elemento determinante per la filiera enologica e l'andamento dell'estate 2018 promette una produzione vinicola interessante

Gli impianti di prova dell’Imamoter
L'Istituto del Cnr effettua certificazioni di veicoli destinati all'agricoltura per molti Paesi, sia dell'Ue che statunitensi e giapponesi

Olivicoltura in Toscana e in Italia
Se ne è parlato presso l'Ivalsa-Cnr, sottolineando l'importanza di valorizzare e tutelare la biodiversità dell'olio extravergine di oliva italiano

Progetto iPlanta per potenziare le capacità di difesa delle piante
Del tema hanno discusso a Roma, al Cnr, più di 100 scienziati provenienti dall'Ue, i rappresentanti dell'Autorità europea sulla sicurezza alimentare e i delegati delle organizzazioni internazionali

Cnr e Accademia dei Georgofili: accordo di collaborazione
La firma, il 24 ottobre scorso a Firenze alla presenza dei presidenti delle due strutture, Massimo Inguscio e Giampiero Maracchi. L'intesa mira a favorire una strategia condivisa sullo svolgimento di iniziative a sostegno di attività di ricerca e trasferimento tecnologico in ambito agroalimentare

Dall'Imamoter una macchina per lavorare la canapa
La macchina permette di ridurre i costi di lavorazione di questa pianta e di ottenere un prodotto migliore

Soilmonitor: il consumo di suolo è su web
L'applicazione, frutto della collaborazione tra Centro di ricerca Crisp dell'Università di Napoli Federico II, Cnr, Ispra, Geosolutions e Istituto nazionale di urbanistica, consente di valutare il fenomeno su scala nazionale