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CNR: Almanacco della Scienza


ISSN 2037-4801

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Cultura
Maturità: perché nei sogni gli esami non finiscono mai

Il Cnr Risponde – Per generazioni di adolescenti angoscia e paura hanno accompagnato la notte che precede gli esami di maturità. A complicare il tutto c'è la paura di compiere un passaggio cruciale, dopo il quale nulla sarà più come prima. L'abbandono delle amicizie d'infanzia, del “gruppo classe”, l'ingresso nella vita adulta. Per questo è un rito di transizione fondamentale e oggi, a causa della particolare situazione dovuta alla pandemia, si è corso il rischio di far saltare ai ragazzi questa “prova di vita”, come spiega Anna Lo Bue dell'Istituto per la ricerca e l'innovazione biomedica (Irib) del Consiglio nazionale delle ricerche: “Dalla generazione digitale sono passati alla generazione della pandemia, sono ragazzi che hanno vissuto la fragilità della vita e il disorientamento a livello globale in un brevissimo tempo. Eliminando questa prova di vita li avremmo privati di questo vissuto, di questo momento di passaggio, che è eterno ed è, come dice Freud, un ricordo indelebile. La memoria dell'esame di maturità deve essere associata all'esperienza emozionale del momento, da vivere in quell'istante, legandolo così alla possibilità, un domani, di poterlo elaborare, in veglia e in sogno, seppure in condizioni difficili e complesse  come quelle attuali”.

Altri video Cultura

Post Covid: gli italiani ripartono dalla cultura
Un'indagine alla quale ha collaborato anche l'Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr ha rivelato che, con il progressivo ritorno alla normalità, è forte il desiderio di tornare a fruire degli spazi culturali, soprattutto musei, cinema e teatri

Semplicemente Appia
Realizzato dall'Istituto di scienze del patrimonio culturale del Cnr, il video racconta la storia della via consolare attraverso le parole del suo artefice, il censore Appio Claudio Cieco

Retake, a via dei Ramni torna il colore
Il volontari del movimento che combatte il degrado dell'area più “scientifica” della Capitale hanno avviato i lavori per la sistemazione della facciata posteriore del Cnr, imbrattata da scritte vandaliche

Roma, territorio dell’immaginario grazie all’archeologia
La città e i suoi beni monumentali hanno ispirato e fatto da scenografia a molti film, come sottolinea Augusto Palombini dell'Istituto di scienze del patrimonio culturale del Cnr, ricordando il rapporto della Città eterna col cinema.

“L’Urlo” torna al museo grazie al Cnr
Il dipinto di Munch potrà tra breve essere esposto di nuovo nell'omonimo museo di Oslo, grazie agli studi sull'opera condotti da un team internazionale coordinato dal Consiglio nazionale delle ricerche. I ricercatori hanno rilevato che a determinare il suo deperimento non è tanto la luce ma l'umidità

La pandemia influenza le parole
A evidenziarlo è Cristina Marras dell'Istituto per il lessico intellettuale delle idee del Cnr, che cita alcuni dei termini più usati da quando si è diffuso il Coronavirus: da infodemia a virale, fino al ricorso frequente a vocaboli legati alla guerra

Il Cnr a TourismA 2020
La pandemia in atto non permette di accedere a musei e siti archeologici, ma usando smartphone o pc è possibile ugualmente visitare i luoghi della cultura, grazie alle tecnologie digitali. A queste - come ci spiega Augusto Palombini - ricorre anche l'Istituto di scienze del patrimonio culturale del Cnr, che al Salone archeologia e turismo culturale di quest'anno ha proposto alcune realizzazioni messe a punto dai suoi laboratori di Virtual Heritage: dal videogioco “Difendi le mura” alla ricostruzione digitale di città antiche. Un modo alternativo per confrontarsi con la conoscenza del passato e delle sue calamità

La ricerca per costruire un nuovo futuro
La scienza e la conoscenza sono importanti in questo momento di emergenza dovuta alla pandemia di Coronavirus, come sottolinea il presidente del Cnr Massimo Inguscio, intervistato da Rai News 24

l digiuno tra fede, salute e mode
In un periodo in cui l'epidemia da Coronavirus costringe tutti a rinunce e sacrifici e che per i credenti coincide con la Quaresima, tempo di fioretti e astinenza, abbiamo voluto porre a confronto le valutazioni di un medico e di un sacerdote sul digiuno, pratica ormai trasversale a medicina, religione e tendenze. Ce ne parlano quindi Roberto Volpe, medico del Servizio prevenzione e protezione (Spp) del Cnr, e Gerardo Battaglia, presbitero della Diocesi di Palestrina, parroco di San Carlo Borromeo in Cave

Donne e scienza
Se ne è parlato nel corso dell'evento organizzato dalle ricercatrici dell'Area di ricerca del Cnr di Montelibretti in occasione della “Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza”, che si celebra l'11 febbraio