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CNR: Almanacco della Scienza


ISSN 2037-4801

Archivio dei video

Salute
La peste nella storia di Napoli

Il Cnr risponde - Come si gestiva l'emergenza sanitaria nell'Italia prima della nascita dello Stato sociale? A questa domanda risponde Raffaella Salvemini dell'Istituto di studi sul Mediterraneo (Ismed) del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli

“Tra il Cinquecento e l'Unità d'Italia, nel Regno di Napoli e nelle altre regioni, il piano dei soccorsi si basava sulla beneficenza, sui lasciti e sulle donazioni, fatte non solo per la salvezza delle anime, ma anche per mantenere le strutture, come gli ospedali”. Quando scoppiò l'epidemia di peste, nel 1656, Napoli, una delle città più popolose d'Europa, si vide dimezzare i suoi 400mila abitanti. In quella situazione di emergenza - nel quotidiano c'era già la fame a costituire il principale problema - il piano di aiuti si basava innanzitutto nel veicolare le informazioni. Erano previsti, poi, le quarantene e i lazzaretti. Per le navi che attraccavano in porto, si seguiva un semplice protocollo: “Ci si accertava della sicura provenienza. In tal caso si dava il via libera, altrimenti scattava la quarantena nel lazzaretto”.

Il nuovo spazio di informazione “Il Cnr risponde”, è dedicato alle principali questioni di attualità. Gli esperti dell'Ente mettono a disposizione del pubblico la propria conoscenza con pillole video di due minuti e un linguaggio semplice e diretto.

Altri video Salute

Sars-Cov 2: un nemico ancora attivo che richiede prudenza
Giovanni Maga, virologo dell'Istituto di genetica molecolare del Cnr, sottolinea come, sebbene il Coronavirus circoli meno in questo periodo, è probabile che “con la nuova stagione invernale, il virus riprenderà a circolare in maniera più intensa; dobbiamo perciò essere preparati ad affrontare e isolare immediatamente i nuovi casi quando si presenteranno”

ProteCHt2save: la tutela dei beni culturali in un clima che cambia
Il progetto europeo “ProteCHt2save”, che vede la partecipazione del Cnr-Isac di Bologna, ha l'obiettivo di migliorare le capacità di tutela pubblica e privata dei monumenti, sempre più a rischio a causa degli effetti dei cambiamenti climatici

La prevenzione più efficace? La mascherina
A sostenere che questo è attualmente l'unico presidio che riduce il rischio di infettarsi è Luisa Bracci Laudiero del Cnr-Ifc, che cita recenti esperimenti dai quali emerge che la percentuale dei soggetti non protetti che si infetta è del 67%, contro il 16% di chi la utilizza

Rimettiamoci in moto, a partire dalla tavola
Il lockdown dovuto alla pandemia ha influito negativamente sul nostro stile di vita riducendo l'attività fisica e spingendoci a mangiare di più. È importante ora migliorare le nostre abitudini e adottare un'alimentazione corretta, scegliendo i cibi della Dieta mediterranea

Covid fase 2: la sanificazione delle chiese
A dare indicazioni sulle modalità corrette per operarla è Matteo Guidotti dell'Istituto di scienze e tecnologie chimiche “Giulio Natta” del Cnr di Milano, che sottolinea come in questi luoghi siano sconsigliate alcune delle soluzioni igienizzanti adeguate invece per un uso domestico

Mvm, il ventilatore meccanico per l’emergenza Covid-19
Gli Istituti di sistemi e tecnologie industriali intelligenti per il manifatturiero avanzato (Stiima) e per la scienza e tecnologia dei plasmi (Istp) del Cnr di Milano hanno collaborato alla realizzazione di un ventilatore meccanico a basso costo e replicabile velocemente su larga scala, utilizzabile nelle terapie intensive per i malati di Coronavirus

Una app per controllare a distanza i pazienti
Per supportare il settore sanitario, sotto pressione per la pandemia di Coronavirus, gli Istituti di fisiologia clinica e di scienze e tecnologie del Cnr di Pisa hanno realizzato un'applicazione che permette il monitoraggio a distanza dei pazienti

Coronavirus: come sanificare le superfici
Matteo Guidotti dell'Istituto di scienze e tecnologie chimiche “Giulio Natta” del Cnr spiega come preparare disinfettanti in casa, utilizzando prodotti come alcol, acqua ossigenata o candeggina, ai quali va aggiunta acqua potabile

Sostieni insieme a noi la ricerca
Fino al 16 aprile è possibile sostenere la ricerca del Cnr per lo studio di terapie innovative sul Coronavirus, facendo una donazione al numero 45587 con un sms o con una chiamata da rete fissa. Partner dell'iniziativa la Lega Serie B e gli ospedali pediatrici Bambino Gesù, Gaslini, Mayer

Cos’è il Coronavirus
Lo spiega Giovanni Maga, virologo dell'Istituto di genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche, nel video di due minuti che inaugura il nuovo spazio di informazione “Il Cnr risponde” visibile sulla Web tv, ma anche sul portale e sui canali social dell'Ente