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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 20 - 4 nov 2020
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

Apre, nel web il futuro della ricerca

Innovazione, cooperazione internazionale, Green Deal, competitività del sistema industriale europeo, Covid e post-Covid sono stati alcuni dei temi al centro del dibattito della conferenza annuale dell'Agenzia per la promozione della ricerca europea (Apre) dal titolo “Verso un nuovo futuro. La Ricerca&Innovazione europea in rete”, che si è svolta online dal 19 al 23 ottobre 2020, in coincidenza con il suo trentennale. Il focus ha riguardato il “nuovo futuro”, la prospettiva con la quale l'Unione europea guarda avanti, e a cui il ministro della Ricerca e dell'università Gaetano Manfredi ha dedicato la sua introduzione nella giornata iniziale, sottolineando l'importanza della collaborazione europea per lo sviluppo del nostro sistema ricerca, soprattutto in questo periodo di pandemia.

In programma numerosi confronti, workshop e sessioni informative con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali e circa 3.000 esperti italiani del settore. “Questa è una conferenza speciale, non solo perché coincide con i trent'anni dell'Apre, ma soprattutto perché ospita dialoghi di alto profilo sui temi della ricerca e dell'innovazione, con i direttori della Commissione europea e personalità di spicco dall'Italia, insieme a circa 3.000 protagonisti del mondo della scienza e della tecnologia del nostro Paese”, afferma Alessandro Damiani, presidente di Apre.Horizon Europe, il nuovo Programma Quadro europeo della ricerca e dell'innovazione, parte il prossimo primo gennaio con un budget di quasi 90 miliardi di euro per i prossimi sette anni. Un programma molto ambizioso e competitivo, che premia l'eccellenza e la capacità di cooperazione. Negli ultimi anni il ritorno economico per l'Italia dal Programma Quadro europeo è stato dell'8–8,5%, pari a 600-700 milioni di euro all'anno. Col nuovo programma dobbiamo puntare al 10%: un obiettivo molto ambizioso, ma raggiungibile con uno sforzo corale di tutto il Paese. Un'occasione imperdibile per rafforzare il sistema paese e consentirgli di svolgere un ruolo da protagonista nell'affrontare le grandi sfide dell'oggi e del domani: salute pubblica, Green Deal, cambiamento climatico, digitalizzazione, produzione e consumo intelligenti e sostenibili”.

Dalla Commissione europea sono intervenuti, tra gli altri, il Direttore generale Ricerca e Innovazione Jean-Eric Paquet e i direttori John Bell, Healthy Planet, Peter Droell, Prosperity e Cristina Russo. I rappresentanti delle istituzioni europee e italiane si sono confrontati negli spazi di dibattito ApreDialogue, ApreBrief, ApreMug e ApreSpace su temi fondamentali dell'agenda come le nuove opportunità di sviluppo, finanziamento e modernizzazione per il sistema ricerca, per superare la crisi indotta dal Covid attraverso un modello di sviluppo fondato sulla conoscenza, sulla capacità innovativa e sulla sostenibilità.

Il materiale della conferenza, video e presentazioni, è disponibile sul sito.