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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 14 - 15 lug 2020
ISSN 2037-4801

Focus - Un posto dove tornare  

Socio-economico

Canada: dove si incontrano scienza e natura

Emanuele Fiore, esperto di trasferimento tecnologico in ambito internazionale presso l'Istituto per i polimeri compositi e biomateriali (Ipcb) del Cnr, parla della sua esperienza in Canada, dove per otto anni è stato Addetto scientifico presso l'Ambasciata d'Italia, a Ottawa. “In questi anni le relazioni tra Italia e Canada hanno continuano a consolidarsi in diversi ambiti, non ultimo quello della ricerca scientifica. L'ufficio da me diretto a Ottawa ha focalizzato la sua attività proprio sul rafforzamento della cooperazione scientifica, commerciale e industriale tra i due Paesi, sulla creazione di un elevato numero di collaborazioni tra i centri di ricerca e le università italiane con gli omologhi enti canadesi, sulla costituzione di associazioni di ricercatori italiani in Québec, Ontario e British Columbia e sull'organizzazione di tavole rotonde annuali, con la partecipazione di esponenti di primo piano della ricerca e dell'industria, sia italiani che canadesi, in collaborazione con qualificate controparti locali”.

Ciò che lo ha maggiormente stupito del vasto stato dell'America settentrionale sono i soldi che il governo ogni anno investe nella ricerca scientifica. “Solo la provincia del Québec spende in ricerca scientifica quanto un Paese dell'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) e ha creato un piano quinquennale di finanziamento alla scienza. Questo perché il Québec mira a posizionarsi tra i dieci leader dell'Ocse entro il 2022”, prosegue Fiore. “Per raggiungere questo obiettivo, ha bisogno di realizzare una vera e propria diplomazia scientifica, attraverso collaborazioni accademiche per sviluppare progetti congiunti e condividere esperienza e capacità. A tal fine, dal 2016, è nata l'Unità mista internazionale (Umi) tra il Consiglio nazionale delle ricerche italiano e l'Université Laval, con lo scopo di sviluppare progetti di ricerca, innovazione, istruzione e trasferimento delle conoscenze nel campo emergente dello studio biomolecolare del microbioma intestinale”.

Inoltre, durante il soggiorno in Canada, Emanuele Fiore non ha potuto fare a meno di notare quante cose Italia e Canada abbiano in comune: “Entrambi i Paesi sono eccellenze dal punto di vista della ricerca scientifica e dell'innovazione e gli accordi che hanno stipulato in questi anni sono di vitale importanza per trasformare la ricerca scientifica in crescita economica”.

Tuttavia il Canada non è solo scientificamente avanzato è anche un luogo dove natura, svago, senso civico, design e scienza si incontrano. Non offre solo grandi opportunità agli scienziati, ma è anche un luogo da visitare per le sue bellezze naturali e per le sue poliedriche città. “Ho vissuto a Ottawa, che ho apprezzato soprattutto per il verde e per il senso civico dei suoi abitanti”, ricorda il ricercatore. Negli otto anni passati nel Paese, Fiore ha anche avuto modo di visitare le sue altre principali città e di tutte ha un bel ricordo da condividere: “Ricordo Montreal e il Québec per il suo design e per gli l'elevatissimi centri di ricerca nel settore medico, biotecnologico e aerospaziale. Toronto (nella foto) invece, oltre a essere la capitale della finanza, ha anche del buon cibo italiano. Infine di Vancouver ho un ricordo speciale, perché lì si trova il centro di ricerca Triumf, dove ho ricevuto il premio Science Patron Award”.

Vittoria Baracaglia

Fonte: Emanuele Fiore , Istituto per i polimeri compositi e biomateriali, email emanuele.fiore@ipcb.cnr.it