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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 5 - 3 mag 2017
ISSN 2037-4801

Focus - Centenario del Giro d'Italia  

Socio-economico

Pedalare aiuta il turismo

Quello in bicicletta è una forma di 'turismo ecocompatibile', definito come tale anche per legge, dato l'utilizzo di un mezzo ecologico che ha scarso (se non nullo) impatto sul territorio anche in termini di congestione e infrastrutture. Questo 'turismo lento' consente poi di apprezzare tutte le bellezze ambientali e culturali del territorio, includendo località a volte trascurate che invece custodiscono tanti piccoli tesori da offrire al viaggiatore.

I dati del settore parlano chiaro. “Il cicloturismo genera in Europa un indotto economico di 44 miliardi, con 2 milioni di viaggi e 20 milioni di pernottamenti, secondo le rilevazioni dell'Enit”, spiega l'economista Antonio Coviello dell'Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo (Iriss) del Cnr di Napoli. “In Italia ha un valore potenziale di 3,2 miliardi e sta crescendo a un ritmo costante”. Sempre più italiani stanno scoprendo questo modo di viaggiare. Le previsioni della società di consulenza Jfc parlano di 2,3 milioni di cicloturisti che soggiorneranno in Italia quest'anno, per 13 milioni di pernottamenti, una crescita del 5% rispetto al 2014; il 36% italiani e il 64% stranieri, soprattutto di lingua tedesca. Una stima della Federazione italiana amici della bicicletta calcola che una persona che va in bici per una giornata ed effettua un pernottamento vale 80 euro di spesa”.

Sono sempre di più i pacchetti specifici. “In genere, il tour operator si occupa di organizzare il viaggio, dividendolo in tappe, prenotando gli alberghi e curando il trasferimento dei bagagli da un albergo all'altro, in modo che si possa pedalare facilmente, senza trasportare pesi” prosegue Coviello. “E anche tali attività rappresentano una forma di business per questo mercato emergente”.

Andare in bicicletta nel tempo libero, quindi, per una semplice escursione in giornata o per una vacanza, è divertente, consente di fare del sano movimento e, se in compagnia, di socializzare.

“Se da un lato assistiamo a una vera esplosione delle cicloguide, che accompagnano il crescente fenomeno del cicloturismo, dall'altra vi è ancora carenza di testi scientifici e sistematici sul tema”, conclude Coviello. “Nell''uso della bicicletta invece, vanno considerati anche i fattori sociologici ed economici che influenzano il fenomeno, la complessa componente normativa, le politiche europee e nazionali relative alla ciclabilità, la ricettività dedicata”.

Mirna Moro

Fonte: Antonio Coviello, Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo, tel. 081/2470942 , email a.coviello@iriss.cnr.it -